L’Amap informa che, a seguito degli interventi del Dipartimento delle Acque e dei Rifiuti, nel pomeriggio di ieri, 11 giugno, è stato parzialmente ripristinato il prelievo dell’acqua dall’invaso Rosamarina. Entro la mattinata di domani si provvederà al riequilibrio dei prelievi dagli invasi che seguiranno la programmazione già inviata alla competente Autorità di Bacino.
Continuano i disservizi
Disservizi temporanei, finora limitati al minimo, potranno verificarsi nei distretti della Città di Palermo: Galletti – Bandita – Favara; Bonagia – Falsomiele; Rocca; Boccadifalco Aeroporto; Villa Tasca; Borgo Nuovo – Passo di Rigano; Cep e nelle utenze del Canale di Scillato nel Comune di Termini Imerese.
L’emergenza idrica passo passo
Amap mette a disposizione di OpenData Sicilia – una community informatica informale che da circa 10 anni si propone di far conoscere e diffondere la cultura dell’open government e le prassi dell’open data – le informazioni disponibili sui distretti della rete idrica interessati dalle riduzioni di pressione a seguito dell’emergenza idrica in atto. Il percorso si innesta in un dialogo tra l’Azienda e società civile, volto a fornire quante più informazioni di dettaglio alle utenze e al territorio. Seguendo tale filosofia c’è una app su smartphone che consentirà, in base alla posizione, di avere le necessarie informazioni sulla qualità dell’acqua erogata nella rete idrica di Palermo e, in una seconda fase, su tutti in 47 comuni gestiti.
La crisi idrica a Palermo
Una situazione critica in Sicilia e nel capoluogo: A Palermo c’è acqua solo per qualche altro mese, se dovesse continuare a non piovere, e considerando che adesso ci si avvia alla stagione meno piovosa dell’anno, la precisione non può che essere presa sul serio. Dannatamente sul serio. La fosca previsione arriva dall’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici che fa capo all’Autorità di bacino. “Considerando i volumi immagazzinati nei quattro invasi, si può garantire il fabbisogno per i soli usi potabili fino a gennaio 2025”. Ma soltanto a patto che l’acqua venga usata soltanto per i rubinetti delle abitazioni private, degli ospedali, delle scuole, degli uffici pubblici, delle attività ricettive. Escludendo dunque gli usi irrigui, se le condizioni meteo dovessero confermare l’assenza di piogge abbondanti nel breve termine. Insomma, una situazione veramente allarmante.
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