Si è concluso con un notevole successo di pubblico e critica il convegno intitolato “Il rischio operativo: profili penali militari, etici e psicologici nell’attività di polizia”, promosso dalla segreteria provinciale del Sim carabinieri Palermo. L’incontro, ospitato nella suggestiva cornice della sala delle carrozze di villa Niscemi, ha acceso i riflettori sulla necessità di una maggiore tutela per chi opera quotidianamente in contesti ad alto rischio.

L’evento ha rappresentato un momento di alto confronto tecnico e istituzionale, confermando la centralità delle tematiche proposte dalla sigla sindacale. La partecipazione è stata trasversale: oltre ai carabinieri, erano presenti numerosi esponenti delle altre forze di polizia e delle forze armate, a dimostrazione di quanto la sicurezza giuridica e il benessere psicofisico siano temi sentiti nell’intero comparto difesa e sicurezza.

Il dibattito è stato arricchito dai contributi autorevoli dell’avvocato Christian Petrina, del generale Angelo Colucciello e della dottoressa Laura Seragusa. Sotto la moderazione della giornalista Maristella Panepinto, i relatori hanno tracciato un quadro lucido delle sfide che gli operatori in uniforme affrontano ogni giorno, analizzando le implicazioni legali e le pressioni emotive legate agli interventi sul campo.

Di particolare rilievo è stata la testimonianza del dirigente sindacale Salvatore Sciortino, il quale, attingendo alla propria esperienza professionale e umana, ha offerto una riflessione profonda che ha coinvolto emotivamente l’intera platea.

La segreteria provinciale del Sim carabinieri Palermo ha espresso un sentito ringraziamento ai vertici dell’Arma per la loro prestigiosa presenza. La partecipazione del comandante della legione carabinieri “Sicilia”, generale di divisione Ubaldo Del Monaco, e del comandante provinciale di Palermo, generale di brigata Luciano Magrini, ha conferito ulteriore autorevolezza all’iniziativa, sottolineando l’attenzione dell’istituzione verso le delicate questioni sollevate dal sindacato.

“Il risultato ottenuto è il frutto di un impegno costante per garantire che nessun carabiniere si senta mai più solo,” hanno dichiarato i rappresentanti del Sim Palermo. La massiccia adesione di colleghi e autorità conferma che la strada intrapresa per una tutela reale, professionale ed emotiva è quella corretta, ribadendo che l’unione tra il personale rappresenta il primo scudo protettivo contro le incertezze del servizio.

L’appuntamento di villa Niscemi segna dunque una tappa fondamentale nel percorso di crescita della rappresentanza sindacale sul territorio, consolidando il ruolo del Sim carabinieri come interlocutore serio e concreto per tutto il personale operativo.