Il provvedimento del questore Leopoldo Laricchia

Rissa alla discoteca Payone, il questore di Palermo chiude il locale per 30 giorni

Il questore di Palermo, Leopoldo Laricchia, ha disposto la sospensione della licenza per 30 giorni della discoteca Payone di via dei Nebrodi. Il provvedimento è scattato dopo la rissa che è scoppiata davanti al locale nella notte tra sabato e domenica. Due gruppi di giovani ripresi da alcuni video se le sono date di santa ragione con spranghe e bastoni.

Gli agenti della divisione della polizia amministrativa della questura hanno ricostruito che i giovani hanno scatenato dentro il locale una violenta rissa con calci e pugni, incuranti dell’incolumità degli altri coetanei presenti sulla pista da ballo.

La rissa si sarebbe poi spostata su strada. I soccorsi sanitari nel locale avrebbero evidenziato la presenza di un cliente con lesioni al capo e di una ragazza minorenne colpita da un attacco di panico, costretta a ricorrere a cure sanitarie. E’ il secondo provvedimento nei confronti della stessa discoteca. Il primo lo scorso 24 febbraio. Allora i giorni di chiusura sono stati 10. Il provvedimento è stato già notificato.

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La rissa in discoteca

Rissa la scorsa notte a colpi di spranghe, bastoni e caschi davanti alla discoteca Payone di via dei Nebrodi. Giovani se le sono date di santa ragione mentre alcune ragazze urlavano per cercare di mettere fine alla lite.

Una rissa per futili motivi, una parola di troppo, qualcuno molto ubriaco e sono partite le botte. Due gruppi sono usciti dalla discoteca e hanno iniziato a colpirsi. In un video girato da qualcuno che abita in zona avrebbe immortalato la lite.

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Finito il pestaggio i buttafuori hanno fatto interrompere la musica e invitato tutti i clienti ad uscire via. Sono arrivati gli agenti di polizia che hanno messo fine alle urla e alla gran confusione che si era creata in strada.

Il titolare della discoteca, “Branchi di animali”

Un complimento di troppo ad una ragazza al bancone del bar, la rissa dentro al locale e poi ancora botte fuori. Così Dario Evola, proprietario del Pay One, la discoteca di Palermo dove ieri sera è scoppiata una violenta lite, ricostruisce i fatti.

“È cominciato tutto per un complimento ad una ragazza da parte di uno dei clienti – spiega Evola -. Il fidanzato si è indispettito e la situazione è degenerata, evolvendosi poi fuori dal locale”. La scintilla è scoppiata intorno all’una di notte e circa un’ora dopo Evola ha deciso di chiudere la discoteca per evitare altre conseguenze. Dopo la rissa (a fronteggiarsi due gruppi di quattro ragazzi), infatti, i buttafuori hanno invitato i clienti a uscire dalla discoteca. L’arrivo della polizia, che indaga sull’accaduto, ha messo fine al caos che si era creato in strada.

Una serata di balli caraibici, quella di ieri, con un target di 25enni. “Non mi aspettavo potesse accadere una cosa del genere – continua l’imprenditore -. Sono molto amareggiato e non credo ci si possa imputare una responsabilità, per fortuna non ci sono stati feriti. Siamo in preda a branchi di animali”.

 

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