C’è un vento di forte novità che comincia a soffiare tra i corridoi di viale delle Scienze. Con l’avvicinarsi della campagna elettorale per la successione al rettorato dell’Università degli Studi di Palermo, lo scenario accademico si accende con una candidatura destinata a rompere gli schemi del passato. Valeria Militello, professoressa ordinaria di Fisica Applicata, ha sciolto le riserve e ha annunciato ufficialmente, attraverso una lettera aperta alla comunità accademica, la propria disponibilità a correre come Rettrice per il sessennio 2027-2033.
Una discesa in campo che rappresenta una doppia e storica svolta di rottura per l’Ateneo palermitano. Da un lato, Militello è la prima donna a candidarsi alla guida di UniPa, aprendo la strada a un possibile e inedito primato al femminile. Dall’altro, la sua figura scardina la consolidata alternanza che ha storicamente visto i dipartimenti di Medicina e Ingegneria spartirsi ed esprimere la leadership dell’Ateneo.
Un profilo trasversale tra ricerca e governance
Formazione da biologa biofisica e un dottorato in Chimica Fisica, Valeria Militello afferisce al Dipartimento di Fisica e Chimica “Emilio Segrè”. Con oltre 25 anni di ricerca e didattica alle spalle, vanta un curriculum scientifico di rilievo internazionale (30 di H-index e più di 3.500 citazioni) e una profonda conoscenza della macchina amministrativa di UniPa.
Nel suo passato e presente istituzionale figurano ruoli chiave nei massimi organi decisionali: è stata eletta nel Senato Accademico e nel Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo, ha guidato la Commissione Bilancio e i rapporti con l’Azienda Policlinico, e attualmente rappresenta docenti e ricercatori nel CdA dell’ERSU Palermo. Una trasversalità che le permette di parlare a tutte le anime dell’Ateneo, avendo coordinato anche corsi di studi unici nel Meridione, come quello in Ottica e Optometria.
La lettera all’Ateneo: “Serve una gentilezza autorevole”
Nella sua lettera di presentazione, inviata in concomitanza con le festività pasquali, la professoressa Militello delinea i contorni di una sfida complessa, segnata dal post-PNRR, dalle contrazioni delle risorse pubbliche e dalle riforme del sistema universitario.
“Avanzo la mia disponibilità alla candidatura a Rettrice per il prossimo mandato 2027-2033”, scrive Militello rivolgendosi a colleghi, personale e studenti. “Immagino un Ateneo capace di guardare avanti con ambizione ma anche con realismo; un Ateneo che assicuri chiarezza e trasparenza nelle scelte”.
Nel suo manifesto programmatico si fa esplicito riferimento a un cambio di metodo gestionale, invocando parole d’ordine come inclusione, ascolto e una vera parità di genere:
“Credo che collegialità, metodo, stile, gentilezza autorevole e trasparenza siano valori imprescindibili. Valori che non rappresentano solo un orientamento etico, ma una vera e propria modalità di governo”.
Valeria Militello raggiunta da BlogSicilia
Raggiunta al telefono da BlogSicilia la professoressa Militello ha confermato la sua impostazione che guarda al rinnovamento: “Mi candido per aprire una fase nuova, perché credo nel rinnovamento ed in un modo di governare più collegiale, più aperto, più leale, capace di ascoltare e poi di decidere, assumendosi la responsabilità delle scelte. Bisogna applicare un metodo nuovo per una Università nella quale le persone tornino a sentirsi protagoniste”.
Al via la costruzione del programma
La corsa è appena iniziata, ma la strategia è già chiara: una progettualità dal basso. Militello ha infatti invitato l’intera comunità universitaria – dai docenti al personale tecnico-amministrativo, fino alla componente studentesca – a scriverle e incontrarla per raccogliere suggerimenti, criticità e proposte per la formulazione del programma elettorale.
Citando in chiusura il Mahatma Gandhi (“Il futuro dipende da ciò che facciamo nel presente”), la professoressa lancia quella che definisce “una nuova stagione di crescita”. La sfida ai blocchi di potere storici di UniPa è ufficialmente aperta.






Commenta con Facebook