Si tratta del “racconto” del giorno della fucilazione del vice-brigadiere Salvo D’Acquisto avvenuto a Palidoro. Fino al 30 novembre 2018 è possibile visitare presso la galleria Studio 71 di Palermo la mostra  a lui dedicata.

D’Acquisto si accusò di un reato mai commesso per salvare la vita di 22 italiani che erano stati rastrellati dalla milizia nazista per essere giustiziati in quanto accusati di avere causato attraverso lo scoppio di un ordigno la morte di due soldati tedeschi. Il linguaggio pittorico consente ad ogni singolo artista di evocare la profonda intimità dei sentimenti di questo giovane Carabiniere immolatosi alla brutale arroganza della milizia nazista.

La mostra, composta da 12 tavole e di una scultura, prende spunto dalla passione di D’Acquisto per l’Arma dei Carabinieri interpretata da Turi Sottile per proseguire poi con le prime fasi della sua vita  interpretate da Antonella Affronti ed Enrico Meo e culminate nel triste giorno della sua morte realizzate da Tiziana Viola-Massa, Massimo Piazza, Vanni Quadrio, Aurelio Caruso, Alessandro Monti, Sebastiano Caracozzo, Alessandro Bronzini e Pina D’Agostino. Caterina Rao ha realizzato il ritratto e Ninni Iannazzo un bassorilievo.