Ancora più slancio alla rete ferroviaria siciliana: due nuovi mezzi eco per collegare Palermo, Catania e Messina e ulteriori tratte che proseguono verso Siracusa e Punta Raisi. Oltre 300 posti a sedere per un totale di 500 passeggeri, zone ad hoc per la ricarica delle bici elettriche: il nuovo investimento della Regione Sicilia va a completare il progetto di rinnovamento del trasporto urbano ed extraurbano. Due convogli totalmente riciclabili, alimentati ad energia, che raggiungeranno la Sicilia orientale e l’aeroporto.
“La Regione si arricchisce con due nuovi mezzi: altri ne arriveranno e ci permetteranno di raggiungere quota 100 – dichiara Alessandro Aricò, assessore regionale alle Infrastrutture – questo convoglio può trasportare oltre 500 passeggeri, con 305 posti a sedere e spazi adibiti alla ricarica delle bici elettriche. Ritengo che stiamo facendo un ottimo servizio per tutta la Sicilia”.
Potenziamento rete ferroviaria
Ridurre traffico ed inquinamento cittadino è un obiettivo congiunto di Comune e Regione. Dare un’alternativa concreta all’uso dell’auto sarà possibile con l’apertura delle fermate Politeama e Porto.
“Guardo con ottimismo all’immediato futuro: il completamento dell’anello e del passante ferroviario ci consentiranno, insieme al tram su superficie, di giocare realmente sull’intermodalità per ridurre il congestionamento del traffico automobilistico. Le frequenze del treno dovranno comunque aumentare a intervalli compatibili con le esigenze degli utenti e dei cittadini: su questo c’è un continuo confronto con Rfi e con la Regione Sicilia che riguarda tutte le infrastrutture di Palermo, a cominciare dalla Fiera. Siamo consapevoli degli sforzi della Regione, ma anche delle necessità che incombono su questa città” spiega il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla.
L’ennesimo sforzo è stato compiuto con l’inaugurazione dei due mezzi, totalmente eco: “Questo è il 52esimo treno in Sicilia in soli quattro anni: parliamo di un investimento di circa 400 milioni su un servizio di lunga durata firmato con la Regione. Questi treni sono performanti, sostenibili e costruiti in Italia: abbiamo ridato vita all’industria ferroviaria del nostro paese. Sono treni totalmente riciclabili, nel momento in cui non circoleranno i materiali potranno essere riutilizzati per nuovi mezzi” sottolinea Maria Annunziata Giaconia, direttrice regionale Business e Sviluppo intermodale Trenitalia.
Ritardi delle fermate Politeama-Porto
Le fermate Porto-Politeama dovevano essere attive già adesso, agevolando migliaia di passeggeri che quotidianamente raggiungono le zone centrali della città. La data di inaugurazione è stata quindi posticipata al mese di novembre: si attende soltanto il collaudo dell’asse ferroviario.
“Alla fermata Porto c’è stato un problema tecnico causato da un allagamento, che abbiamo risolto ma che ha comunque comportato un ritardo del collaudo sull’asse con il Politeama: i lavori dovrebbero essere completati entro novembre – aggiunge Aricò – ritengo che stiamo facendo un ottimo servizio per tutta la Sicilia: c’è grande impegno, questo governo ha sistemato le finanze e questo ci ha permesso di saldare tutti gli arretrati, anche con Trenitalia”.






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