Chi allestisce un matrimonio con i fiori fa un mestiere diverso da chi vende un mazzo in negozio. Da oggi, in Sicilia, quella differenza ha un riconoscimento formale.

Un decreto firmato dall’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale, Mimmo Turano, ha aggiunto al repertorio delle qualificazioni professionali della Regione Siciliana il profilo di operatore della progettazione e realizzazione di prodotti floreali. È il flower designer, specializzato in allestimenti per eventi, matrimoni e spazi commerciali.

Dopo il Veneto, la Sicilia è la seconda regione italiana a istituire questa figura.

Quali competenze prevede il nuovo profilo

La qualifica mette insieme quattro ambiti: artistico, botanico, organizzativo e imprenditoriale.

L’obiettivo indicato dal decreto è che il professionista sia in grado di presidiare l’intero ciclo di sviluppo del prodotto floreale. Si parte dall’analisi di contesto dei bisogni del cliente, si passa per la progettazione grafica e compositiva, si arriva alla sostenibilità economica dell’allestimento.

Perché non è la stessa cosa del fiorista

Sul punto è intervenuto lo stesso assessore Turano, spiegando la ratio del provvedimento: “Con questo decreto introduciamo una nuova figura professionale, distinta dal classico fiorista, perché riconosce le competenze artistiche di chi crea composizioni utilizzando fiori e altri elementi naturali”, ha dichiarato.

L’assessore ha poi indicato quella che considera la ricaduta concreta per chi opera nel settore: “Si tratta di una specializzazione che cambia le regole del gioco per i professionisti del settore, offrendo l’opportunità di generare margini economici sensibilmente più elevati rispetto alla tradizionale vendita al dettaglio di fiori”.

Come si è arrivati al decreto

Turano ha ricordato, infine, il percorso che ha portato al provvedimento: “Questo risultato nasce dalla collaborazione e dall’azione sinergica avviata dal governo Schifani con Assofioristi-Confesercenti e il suo presidente nazionale, Ignazio Ferrante”.