La Sicilia si siede al tavolo delle regioni più “green” d’Italia. A dirlo è il rapporto della fondazione Symbola che annualmente conduce la ricerca, dal nome “Greenitaly“, per giudicare i progressi italiani sul fronte della green economy.

Nell’epoca in cui la tematica ambientale ha scalzato tutte le altre, risvegliando la sensibilità di quella che, forse, domani gli storici chiameranno “generazione Greta”, la fondazione promuove le politiche dell’isola collocandola nella topten della graduatoria regionale per numero assoluto di aziende che hanno investito, o investiranno entro l’anno, in tecnologie ‘verdi’.

Un verdetto che ribalta quello di un’altra recente classifica, condotta da Legambiente, Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore, da cui le città siciliane – e del sud in generale – uscivano ampiamente sconfitte per quanto riguarda le politiche ambientali.

Sarebbero 26.767 le imprese siciliane ‘amiche’ dell’ambiente. Passando dal livello regionale a quello provinciale, è Palermo con le sue 5.671 imprese la provincia più virtuosa della Sicilia ed è anche fra le prime venti nella graduatoria nazionale delle province. Seconda Catania con 5.356 aziende. I primati della regione non si fermano qui: con 21.190 contratti stipulati a green jobs, la Sicilia è nona nella graduatoria regionale per numero di attivazioni previste entro l’anno.

Le aziende di questa edizione di GreenItaly hanno un dinamismo sui mercati esteri nettamente superiore al resto del sistema produttivo italiano: con specifico riferimento alle imprese manifatturiere (5–499 addetti), il 51% delle eco-investitrici ha segnalato un aumento dell’export nel 2018, contro il più ridotto 38% di quelle che non hanno investito.

Queste imprese innovano più delle altre: il 79% ha sviluppato attività di innovazione, contro il 61% Con il patrocinio di In collaborazione con Partner delle non investitrici. Innovazione che guarda anche a Impresa 4.0: mentre tra le imprese eco-investitrici il 36% ha già adottato o sta portando avanti progetti per attivare misure legate al programma Impresa 4.0, quelle non investitrici sono al 18%.