Screening oncologici, vaccinazioni e controlli cardiovascolari e metabolici si potranno fare direttamente sul posto di lavoro. Lo prevede il protocollo d’intesa firmato oggi, lunedì 14 settembre, a Palermo. Lo hanno sottoscritto Sicindustria e le Aziende sanitarie provinciali di Caltanissetta, Messina, Palermo e Ragusa. L’accordo dura tre anni e riguarda i dipendenti delle imprese associate.
Chi ha firmato e dove
La sottoscrizione è avvenuta nella sede degli industriali, a Palermo.
Erano presenti il presidente di Sicindustria, Luigi Rizzolo, e il direttore generale dell’Asp di Palermo, Alberto Firenze.
Con le altre tre aziende sanitarie la firma è stata apposta da remoto.
Cosa prevede l’accordo
Il nucleo dell’intesa riguarda le prestazioni di prevenzione.
Sono previsti screening oncologici, vaccinazioni e controlli cardiovascolari e metabolici.
Accanto a questi, il protocollo apre a una collaborazione più ampia su salute e benessere nei luoghi di lavoro. Rientrano la salute mentale e la prevenzione dei rischi psicosociali. Poi il benessere organizzativo, la sanità digitale e la telemedicina.
Dove si svolgeranno gli esami
Lo strumento operativo si chiama Giornate della prevenzione.
Sono rivolte ai lavoratori delle imprese associate a Sicindustria e vengono organizzate con le singole Asp.
Le attività potranno svolgersi in tre luoghi diversi. All’interno delle aziende, nelle sedi di Sicindustria o nelle strutture sanitarie. È previsto anche l’impiego di unità mobili e ambulatori itineranti.
Se dagli esami emergerà la necessità di approfondimenti, li assicurerà l’Asp competente. Rientreranno nei suoi percorsi assistenziali.
Chi vedrà i risultati
Su questo punto il protocollo fissa una regola precisa.
Gli esiti individuali degli screening saranno comunicati soltanto agli interessati.
Alle imprese e a Sicindustria potranno essere restituiti esclusivamente dati aggregati e anonimi.
Le parole del presidente di Sicindustria
Sull’accordo è intervenuto Luigi Rizzolo: “La salute è una componente sempre più importante della competitività delle imprese e della qualità dei territori. Con questo protocollo facciamo un passo concreto per avvicinare la prevenzione ai lavoratori e rafforzare la collaborazione tra imprese e sanità pubblica. Ma questo è solo un primo step: l’accordo che abbiamo firmato coinvolge infatti, ad oggi, quattro province ma, a stretto giro, sarà esteso anche alle altre tre del perimetro di Sicindustria. Saranno poi i presidenti delle nostre delegazioni a mettere a terra il Protocollo, lavorando con le imprese associate e con le Asp di riferimento per costruire le iniziative più adatte ai singoli territori. Vogliamo portare i servizi di prevenzione direttamente nelle aziende, senza interferire con la loro attività, e rendere l’accesso alla sanità più semplice e vicino per i lavoratori”.
In un secondo passaggio Rizzolo ha collocato l’iniziativa in un quadro più ampio: “Per Sicindustria essere al fianco delle imprese significa anche guardare oltre i cancelli delle aziende e contribuire alla vita sociale delle comunità in cui operano. Un sistema produttivo forte deve sentirsi parte del territorio e contribuire, per quanto è nelle sue possibilità, a migliorare la qualità della vita delle persone. La salute e la prevenzione sono un terreno concreto su cui esercitare questo ruolo, mettendo a disposizione relazioni, competenze e capacità di fare rete”.
La posizione dell’Asp di Palermo
Il punto di vista sanitario è stato illustrato da Alberto Firenze: “La salute dei lavoratori è parte integrante della salute della comunità e per questo la collaborazione con il sistema produttivo rappresenta un’opportunità concreta per avvicinare la prevenzione alle persone. Con questo Protocollo vogliamo favorire una maggiore diffusione degli screening, delle vaccinazioni e delle iniziative di promozione della salute nei luoghi di lavoro, creando un collegamento più diretto tra le aziende e i servizi sanitari territoriali. È una collaborazione che può contribuire a intercettare prima i bisogni di salute e a rendere la prevenzione sempre più accessibile e capillare”.
Gli altri capitoli dell’intesa
Il protocollo non si esaurisce nelle prestazioni sanitarie.
Comprende iniziative su welfare aziendale e formazione. E ancora sostenibilità, ricerca e innovazione.
Apre inoltre alla partecipazione congiunta a programmi e bandi regionali, nazionali ed europei.
Il capitolo sulla sanità digitale
Una sezione distinta riguarda le tecnologie.
È prevista la possibilità di sviluppare un Masterplan territoriale per la telemedicina. Riguarderà anche i servizi digitali per la prevenzione e l’alfabetizzazione sanitaria digitale.
Il documento contempla anche l’uso di dati aggregati e anonimi. E di soluzioni di intelligenza artificiale, nel rispetto della normativa vigente.
L’intesa ha una durata di tre anni.






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