“Assolto perché il fatto non sussiste”. Lo decide il gip di Termini Imerese su richiesta della procura, nei confronti del conduttore di “non è l’Arena” Massimo Giletti, dell’ex opinionista della trasmissione Klaus Davi e di Andrea Salerno, direttore di La7.

I tre erano stati querelati per diffamazione dal sindaco di Mezzojuso, Salvatore Giardina, autorizzato dal consiglio comunale. Sindaco e consiglio comunale si ritenevano diffamati dalla trasmissione che per oltre un anno dedica uno spazio alla vicenda delle tre sorelle Napoli, proprietarie di un’azienda agricola con oltre 70 ettari di terreno tra Corleone e Mezzojuso dove coltivano cereali e foraggio.

Irene, Gioacchina e Marianna Napoli dopo la morte del padre, nel 2006, dicono di aver subito minacce e intimidazioni mafiose per costringerle a cedere l’attività. Le tre donne hanno denunciato danneggiamenti, l’uccisione dei propri cani, sconfinamenti di vacche che vanno nei loro terreni. La procura di Termini Imerese aveva in un primo tempo chiesto il rinvio a giudizio dei tre indagati.

“Aspettavo una decisione non positiva, ma mai e poi mai avrei pensato ad una marcia indietro così eclatante del PM – dice il sindaco di Mezzojuso sui social – Sono profondamente deluso e amareggiato”. Il consiglio comunale di Mezzojuso e gli amministratori, con in testa il primo cittadini nei giorni scorsi avevano invitato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a visitare la cittadina al centro di polemiche per la vicenda delle tre sorelle Napoli vittime di intimidazioni di stampo mafioso.

Della vicenda si è interessata anche la commissione regionale antimafia che ha fatto visita a Mezzojuso per alcune audizioni.  Intanto la battaglia delle sorelle contro la mafia dei pascoli non è finita. Giletti annuncia che ritornerà a Mezzojuso.

Nei primi giorni di marzo 150 cittadini di Mezzojuso hanno presentato alla Procura di Caltanissetta e non a quella di Termini Imerese un altro esposto con denuncia/querela contro il conduttore Massimo Giletti, E’ stato chiesto alla Procura di Caltanissetta di verificare e controllare se siano state effettuate le dovute indagini dalla Procura di Termini.