E’ stato convocato per domani in prefettura il comitato per l’ordine e la sicurezza dopo gli spari allo Zen di Palermo contro la chiesa e alcune abitazioni del quartiere.

Il comitato sarà presieduto dal prefetto Massimo Mariani Sarà quella l’occasione per pianificare una serie di interventi dopo l’aggressione alla chiesa di San Filippo Neri e per sostenere l’azione del parroco Giovanni Giannalia. La prefettura dopo i colpi di pistola contro la parrocchia ha innalzato il livello di sorveglianza e disposto una serie di controlli e perquisizioni che hanno portato al sequestro di quattro pistole nascoste tra i casermoni.

Non solo repressione, servono anche interventi educativi come richiesto dalle associazioni di volontariato che da anni lavorano con i bambini e le famiglie del quartiere. Interventi spesso poco coordinati tra loro che non riescono ad incidere sulla vita del quartiere.

Ieri un briefing improvvisato

Prima della commemorazione di Piersanti Mattarella il Presidente della Regione Renato Schifani, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla e il prefetto Massimo Mariani hanno improvvisato un mini briefing  sullo Zen e sugli interventi da mettere in campo a partire dall’idea delle telecamere nel quartiere

Il prefetto Mariani sullo Zen

“Lo Zen è una realtà che a voi tutti è nota. L’azione delle forze dell’ordine c’è stata, c’è e continuerà ad esserci con la massima determinazione. E quindi faremo in maniera tale che si prosegua per quanto ci riguardano queste linee, ma voi sapete perfettamente che il problema dello Zen riguarda tanti aspetti. Credo che sia necessario tagliare le radici, le ragioni da cui scaturiscono questa sacca di criminalità che sarà contrastata con la massima determinazione dalle forze dell’ordine sul piano della prevenzione e dalla procura della Repubblica all’autorità giudiziaria della polizia giudiziaria con altrettanta determinazione. Ma questa è solamente una parte del lavoro, parte essenziale ma non esaustiva, per risolvere i problemi in realtà come quella. Le armi allo Zen ci sono e molte armi vengono anche sequestrate, come è successo anche ieri. Sono state sequestrate armi e munizioni. La risposta dello Stato c’è stata, c’è e continua ad esserci. Ieri è stata una giornata importante. Polizia, carabinieri, guardia di finanza, hanno fatto bene il loro lavoro. I risultati ci sono e ho fiducia che continueranno ad esserci. Di sicuro noi non molliamo” ha detto il prefetto Massimo Mariani a margine della commemorazione.