Uno spettacolo che parla di mafia, bravi artisti locali, una storia coinvolgente. Peccato che l’evento sia passato quasi inosservato e non gli sia stato dato il giusto peso. Al teatro Jolly è andato in scena spettacolo musicale dal titolo “Con la mafia non c’appizzo niente”. Fabio Poeta ne è stato il promotore ma la città non è riuscita a dare la risonanza meritata per un’opera del genere. A sottolinearlo è Eusebio Dalì, dirigente di Forza Italia e fondatore del laboratorio politico #palermomeritadipiu.

“A parte la bravura degli artisti – afferma Dalì -, mi ha colpito il loro coraggio di gridare, meglio cantare, NO alla mafia; quella che oggi chiede il pizzo pure ai teatri. Peccato solo che l’evento sia passato quasi inosservato. Iniziative del genere, anziché conquistarsi piccoli spazi di visibilità mendicata, meriterebbero un megafono potentissimo, lo stesso che spesso è invece dedicato all’antimafia di facciata e ai mestieranti della legalità”.

Dalì ha fatto sapere che chiederà a Stefano Santoro, presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana di dare spazio alla seconda edizione dell’iniziativa. “Chiederò al presidente della Foss, che milita nel mio stesso partito, di sostenere la seconda edizione di “Con la mafia non c’appizzo niente” concedendo gratuitamente il teatro Politeama, considerato, tra l’altro, l’immane sforzo economico che un’iniziativa del genere richiede a chi se ne fa promotore e non ha tempo né voglia di stare dietro la porta della politica col cappello in mano”.