Con il via libera alla Finanziaria regionale parte anche il percorso di stabilizzazione degli Asu, l’ultima categoria di precari dopo gli ex Pip per i quali proprio ieri è stato fatto l’ultimo passaggio che permetterà di contrattualizzarli tutti entro il primo di maggio. Il percorso degli Asu, invece, parte oggi e subito la giunta regionale compire il primo passo.
Integrazione orario per tutto il 2025
Tre milioni di euro per garantire per tutto il 2025 l’integrazione oraria dei 258 lavoratori Asu in servizio presso le sedi, centrali e periferiche, dell’assessorato dei Beni culturali e dell’identità siciliana. È quanto stabilito oggi dal governo regionale, su proposta dell’assessore Francesco Paolo Scarpinato, nella seduta di giunta.
“Un nuovo segnale di attenzione per una categoria di lavoratori che da troppo tempo fa i conti con una condizione di precarietà lavorativa – dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani -. La nostra intenzione, così come abbiamo dimostrato anche con l’ultima legge di Stabilità, è comunque quella di stabilizzarli al più presto”.
Tutti a 36 ore
Dopo l’ok della giunta, le 20 ore settimanali dei lavoratori Asu, garantite con il sussidio del dipartimento regionale del Lavoro, per tutto il 2025 potranno aumentare fino a 36 grazie a un’integrazione richiesta dal dipartimento dei Beni culturali. Nello specifico, le somme stanziate serviranno per il pagamento delle ore in più e per i versamenti dovuti di Irap e copertura assicurativa Inail.
“L’approvazione dello stanziamento dei tre milioni di euro è un atto che sottolinea la sensibilità del governo per questo personale, nelle more della loro stabilizzazione presso la società partecipata della Regione Sas – aggiunge Scarpinato -. Siamo al lavoro per mettere la parola fine a un altro pezzo di precariato in Sicilia”.
Finalmente la dignità lavorativa
“I lavoratori ASU dei Beni Culturali, che per troppo tempo hanno operato senza le dovute garanzie come la malattia e la possibilità di maturare una pensione, avranno ora la dignità di un contratto a tempo indeterminato e potranno scegliere se entrare nel bacino della SAS entro il 2026” commenta Marianna Caronia di Noi Moderati.
“Questa soluzione porta non solo serenità ai lavoratori e alle loro famiglie, ma offre anche certezza agli enti dove questi prestano il loro prezioso servizio. Valorizziamo così il nostro patrimonio culturale, essenziale per il turismo e la crescita della Sicilia, e al contempo riconosciamo i diritti di chi ha lavorato per anni in attesa di stabilità”.
Subito i contratti
“Ora subito il contratto per gli Asu dei Beni Culturali” chiede, invece, il capogruppo del M5S all’Ars Antonio De Luca.
“Questi lavoratori – dice Antonio De Luca – aspettavano con ansia il via libera da Roma. Ora non ci sono più motivi per attendere oltre, si dia seguito subito a quanto disposto dalla Finanziaria con i contratti di assunzione alla SAS. Attendono da 20 anni di essere stabilizzati, alcuni di loro sono ormai prossimi alla pensione, non possono aspettare ulteriormente”.






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