Il 23 maggio ricorre il XXXIV Anniversario della Strage di Capaci. Sarà un momento di riflessione e di ricordo delle vittime. Ma sarà anche un momento importante nel percorso del ricordo. L’area, già nota come “Giardino della Memoria di Capaci”, che insiste nel territorio di Isola delle Femmine, grazie all’impegno di Tina Montinaro, moglie di Antonio caposcorta del giudice Falcone, è divenuta il simbolo di una rinascita, in occasione di questo anniversario diventerà “Parco regionale della Memoria”. Il riconoscimento è stato attribuito dall’Assessorato del Territorio e dell’Ambiente della Regione Siciliana.

Un momento importante nel percorso del ricordo

“Questo momento, con il relativo riconoscimento a “Parco” – sottolinea Tina Montinaro, Presidente della Associazione Quarto Savona 15 – ritengo sia particolarmente significativo poiché non solo portiamo avanti con perseveranza la memoria di mio marito Antonio e dei colleghi Vito Schifani e Rocco Dicillo così come in realtà di tutte le vittime del dovere a cui abbiamo dedicato un albero di ulivo, ma lasciamo qualcosa di tangibile e duraturo nel tempo alla città e all’intero Paese. Desidero ringraziare la Regione, l’assessore competente e tutti coloro che hanno reso possibile tutto ciò. Questo luogo, desidero sottolineare, è un bene da proteggere aperto a tutti, soprattutto ai giovani che ritengo essere la nostra speranza”.

E’ un luogo intriso del sangue versato quel sabato di 34 anni fa quando l’auto blindata sulla quale viaggiavano Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani (la Fiat Croma identificata con la sigla radio Quarto Savona Quindici) saltò in aria, disintegrata da 500 chili di tritolo e finì la sua corsa proprio in quel terreno. Lo stesso dove oggi la memoria si intreccia al futuro e alla speranza.

L’evento dell’Associazione Quarto Savona Quindici

La Associazione Quarto Savona Quindici ricorderà in questa area il tragico evento, alla presenza delle Istituzioni, dei rappresentanti del mondo dell’associazionismo, dei cittadini, ma soprattutto delle scuole. L’evento sarà presentato dalla giornalista Ambra Drago.

Da diversi anni infatti la Associazione QS15 di Tina Montinaro mira a diffondere il valore della memoria, la cultura della legalità e il rispetto delle regole nelle future generazioni.

Per rendere ancora più visibile la violenza mafiosa, abbattutasi 34 anni all’interno del neo “Parco Regionale della Memoria” sarà presente la teca contenente i resti dell’auto blindata identificata dalla sigla radio Quarto Savona 15.

Le scuole da tutta Italia

“Sono trentaquattro anni dalla Strage – ricorda Tina Montinaro – ma di strada ne abbiamo fatta e ne continueremo a fare. Desidero ringraziare davvero tutti coloro che in ogni ambito ci sono stati vicini, come l’ASI- Associazioni Sportive Sociali Italiane e Vento e Vertigine. Un ringraziamento alla Polizia di Stato di cui mio marito era parte. E un grazie alle amministrazioni, agli enti, al mondo dell’associazionismo, ai cittadini che sono stati e saranno con noi in questo lungo percorso di memoria e a alle diverse componenti che quest’ anno animeranno il giardino dalla mattina al pomeriggio. E ancora anche alle scuole: all’istituto Majorana che si prende cura del Giardino e ancora al Liceo Artistico Regionale “Renato Guttuso”, ICS Privitera-Polizzi, IC G. Scelsa, ICS G. Falcone, IC Politeama-Federico II e ICS Silvio Boccone e il Coro Mariele Ventre di Ragusa, ai loro Dirigenti Scolastici e insegnanti che lavorano con e per i giovani, quei giovani che quando li incontro nelle scuole e nelle città che giro, raccomando di non cedere mai all’ indifferenza. Un grazie anche agli studenti dell’Università di Bologna con i docenti e ad una rappresentanza della Consulta provinciale degli studenti di Pistoia”.

Il momento più intenso sicuramente si vivrà alle 17:58, ora della Strage, quando un trombettista della Polizia di Stato eseguirà il minuto di silenzio.

Successivamente ci sarà la celebrazione eucaristica officiata da Don Massimiliano Purpura, Cappellano della Polizia di Stato.