Un confronto utile su risorse europee e nazionali per lo sviluppo della Sicilia. Questo il senso dell’incontro che si è svolto oggi a Roma tra il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e il ministro agli Affari europei, al Pnrr e alle Politiche di coesione, Tommaso Foti.

L’integrazione da 200 milioni

Sul tavolo la possibilità di intervenire sull’attuale programmazione dei fondi extraregionali e, in particolare, per l’utilizzo di circa 200 milioni di euro per integrare le risorse dello Stato, consentendo così il massimo tasso di contribuzione possibile dal credito d’imposta per finanziare gli investimenti nell’ambito della Super Zes in Sicilia.

Il colloquio si è svolto in un clima di collaborazione e apertura, con un confronto sui principali strumenti utili a sostenere lo sviluppo economico e occupazionale dell’Isola.

Grande sintonia

“C’è stata grande sintonia e apprezzamento per la disponibilità del ministro all’esame delle nostre proposte», ha dichiarato il presidente Schifani. «Ho riscontrato attenzione concreta verso le esigenze della Sicilia e verso misure capaci di rafforzare la competitività delle imprese”.

La SuperZes nella Finanziaria regionale siciliana approvata  a dicembre

Tra le misure per le imprese, approvate con la finanziaria regionale siciliana che ha visto il voto finale in Parlamento regionale a dicembre ed è stata pubblicata la scorsa settimana c’è proprio l’idea di una Super Zes siciliana, un’iniziativa della Regione per potenziare la Zona economica speciale unica sul territorio siciliano mediante semplificazioni amministrative, procedure più rapide e 10 milioni di euro in più per rafforzare il credito d’imposta a sostegno degli investimenti produttivi.

Per le imprese in finanziaria regionale ci sono anche altri provvedimenti. Con la manovra, infatti,  viene approvato un pacchetto da 15 milioni per stimolare gli investimenti delle famiglie sulla casa. Si stimolano le ristrutturazioni e le riqualificazioni energetiche con una particolare attenzione ai centri storici e alle giovani coppie con misure annunciate e poi approvate in  legge di stabilità