L’Europa chiama, l’Africa risponde e lo fa presentando al 94° Giro podistico Internazionale di Castelbuono del prossimo 26 luglio, un contingente di atleti di spessore, giovani e d’indiscussa qualità, a cominciare dal vincitore dello scorso anno,Onesphore Nzikwinkunda che torna a Castelbuono per difendere il prestigioso titolo, conquistato a sorpresa nel 2018. Tesserato per il Casone Noceto Parma l’atleta del Burundi, quest’anno ha corso la mezza maratona di Trabzon in Turchia in 1h01’48.

Burundi presente anche con Olivier Irabaruta che con il tempo di 2h09’48, detiene il record nazionale in maratona. Altro ritorno a Castelbuonoè rappresentato dal ruandese Felicien Muhitira trionfatore in piazza Margherita nel 2016, davanti all’italiano Crippa. Muhitira quest’anno ha centrato il suo PB nella mezza maratona con il tempo di 1h01’58.

A prenotare un ruolo da protagonista nella 94° edizione della kermesse di Castelbuono ci pensano gli atleti dell’Uganda, nazione emergente e in crescita (suo quest’anno, per la prima volta, il titolo mondiale di cross a squadre) che schiera le sue punte di diamante Oscar Chelimo e Albert Chemutai.

Il primo, terzo ai recenti mondiali di cross junior disputati quest’anno in Danimarca, nelle scorse settimane ha centrato i personali sui 3000 e 5000 (7’44”82 e 13’20”10). Chemutai, giovanissimo campione del mondo in carica a squadre di corsa campestre, venerdì scorso al Meeting di Montecarlo ha ottenuto il nuovo primato personale sui 3000siepi in 8’12”29 che lo colloca di diritto tra i migliori siepisti del panorama mondiale; ha un PB nei 10 chilometri su strada di 27’53”. A sfidare gli atleti ugandesi (che insieme a quelli del Burundi sono allenati dal siciliano Giuseppe Giambrone) ci sarà l’etiope Worku Tadese, medaglia d’argento ai Mondiali di Cross under 20 di Aarhus, ultima scoperta della scuderia di Gianni Demadonna e annunciato in gran forma.

In gara anche il forte eritreo (allenato dall’italiano Massimo Magnani) Hiskel Tewelde, che vanta un personale in maratona di 2h08’49. Una kermesse, quella del 26 luglio, dai connotati “mondiali” con otto nazioni al via, oltre all’Italia, quantità che in questo caso va di pari passo anche con la qualità. Anche per questa edizione del “Giro”, comune denominatore per molti atleti in gara sarà la giovane età (Chelimo e Tadese su tutti n.d.r.) distintivo voluto e cercato negli ultimi anni dagli organizzatori del Gruppo Atletico Polisportivo Castelbuonese, bravi a lanciare dalle strade di Castelbuono quelli che saranno i “campionissimi” del futuro.