Nonostante gli spiragli aperti dalla riapertura a due corsie di marcia sul ponte Corleone, la situazione relativa alla viabilità in viale Regione Siciliana continua a rimanere critica. A testimoniarlo sono le immagini riprese questa mattina su quello che dovrebbe essere il raccordo autostradale fra A19 e A29, all’altezza dello storico “tappo” presente nei pressi di via Principe di Paternò. Centottanta metri di cantiere che, da novembre 2020, stanno causando diversi disagi alla mobilità cittadina e non solo.

La situazione in viale Regione

Già dalle prime ore della mattina, il traffico su viale Regione Siciliana risulta intenso. Ciò complice la presenza di mezzi pesanti che, a causa dello sbarramento, sono costretti a spostarsi sulla bretella laterale in corrispondenza della strettoia presente poco prima del cantiere. Un tratto di strada sbarrato dai new jersey in cemento armato sui quali è stato rappresentata la scritta “cantiere della vergogna“, proprio a sottolineare i ritardi che si sono generati all’epoca dellla prima fase dei lavori.

Semafori non funzionanti nei pressi di piazzale Giotto

Un tratto di strada che, ricordiamolo, funge da raccordo fra A19 e A29, in cui il limite di velocità era fissato a 70 km/h. Tempo che appaiono oggi lontani in una sezione di viale Regione Siciliana sulla quale si procede a passo d’uomo. E a proposito di viabilità, sull’area in oggetto si registra un altro disservizio abbastanza critico per i cittadini, ovvero l’assenza dei pulsanti per la chiamata del passaggio pedonale in corrispondenza del semaforo di piazzale Giotto. Fatto che costringe i pedoni ad aspettare il rosso al traffico in direzione Trapani, con tempi abbastanza brevi per percorrere la cinquantina di metri che divide le due sponde della Circonvallazione.

La vicenda del canale Mortillaro

L’area nei pressi di via Principe di Paternò è un cantiere dal novembre 2020, ovvero da quando sono partiti i lavori di consolidamento sull’area del canale Mortillaro. Interventi che dovevano durare appena due mesi. Poi l’imprevisto: un crollo nell’area al di sotto del canale Mortillaro e del Passo di Rigano, proprio dove si stavano svolgendo i lavori. Da lì la necessità di effettuare un nuovo ciclo di cantiere, con relativi rimpalli di competenza fra Comune e Regione. Risultato: tempi allungati e primo intervento concluso addirittura dopo un anno, a dicembre 2021.

Così arrivo l’ennesimo stop ai lavori, in attesa che il bando proposto dall’Autorità di Bacino potesse trovare conclusione. Si giunge così a febbraio 2022, quando la ditta vincitrice del bando regionale entra in possesso del cantiere ed inizia i lavori. Gli interventi stanno riguardando la messa in sicurezza del canale sotterraneo Passo di Rigano. L’alveo del torrente presenta problemi nel contenimento delle piene, ammalorando sponde e solai. Elementi architettonici che dovranno essere rifatti.