Sei presunti trafficanti di droga che erano stati coinvolti nelloperazione “Tierra-Drug War”, condotta dai carabinieri di Trapani e del Ros di Palermo, sono stati condannati in appello.

Tra essi vi è il narcos Salvatore Miceli, di Salemi (Tp) arrestato nel 2009 in un hotel di Caracas dopo 8 anni di latitanza e che è stato condannato a 12 anni di carcere (in primo grado 16 anni).

Condannati, scrive il Giornale di Sicilia, i fratelli palermitani Gaetano e Michele Gregoli, 12 anni di reclusione, Emanuele Saglimbene, condannato a 9 anni e 4 mesi, Mario Miceli 10 anni, e Michele Decina 9 anni e 4 mesi di reclusione.

Salvatore Miceli era ritenuto capomafia di Salemi, e ha una precedente condanna sempre per narcotraffico ormai scontata. Ad affidargli il business della droga era stato, attraverso il suo consigliere Pino Lipari, Bernardo Provenzano che di lui si fidava ciecamente.

Legato al boss latitante trapanese Matteo Messina Denaro, Miceli avrebbe avuto anche il compito di cucire rapporti tra Cosa nostra, la ‘Ndrangheta calabrese e i cartelli colombiani della cocaina.