Esulta CNA Sicilia, da cui è partita la spinta che ha portato all’elaborazione della proposta che oggi ha consumato positivamente i primi passaggi in Parlamento per l’introduzione nell’ordinamento della figura dell’imprenditore turistico esperienziale.

Nel corso dell’esame della Delega al Governo in materia di turismo, la Commissione Attività Produttive della Camera ha infatti approvato l’emendamento che riconosce la necessità di disciplinare il turismo esperienziale. “Un testo – spiegano i vertici regionali della Confederazione – che raccoglie la volontà sostanzialmente unanime delle forze politiche. Si tratta quindi di un segnale positivo che ci fa ben sperare sull’epilogo favorevole dell’iter. Noi crediamo fortemente in questo progetto per lo sviluppo e la crescita economica della nostra Isola. Siamo orgogliosi che questo importante input – sottolineano il presidente Nello Battiato e il segretario Piero Giglione – sia stato lanciato qui, da noi,  in occasione di un Focus formativo, organizzato ad Enna,  in cui abbiamo messo attorno a 5 Tavoli tematici tutti gli attori, i soggetti e gli enti che, a vario titolo, ruotano attorno al turismo esperienziale, il cui format è targato CNA che ha assunto un ruolo di coordinamento e di regia”.

E in quella circostanza, una delle criticità emerse fu proprio questo vuoto normativo. “Ci siamo resi conto che era necessario intervenire per porre rimedio a questo deficit e per dare una seria e concreta prospettiva agli operatori del settore – evidenziano il presidente e il segretario di Cna Turismo e Commercio Sicilia, Francesco Di Natale e Stefano Rizzo – da allora, era settembre dello sorso anno, si avviò, grazie anche all’impegno della Governance nazionale, il confronto con le Istituzioni romane ed oggi, a distanza di pochi mesi, ecco i primi, significativi, risultati. A questo punto, il Parlamento dovrà approvare in tempi brevi la Delega. E poi il Governo, nella fase successiva al via libera di Montecitorio e Palazzo Madama, sarà chiamato ad emanare il Decreto Legislativo.

Il turismo esperienziale è un’attività in notevole crescita – aggiungono Di Natale e Rizzo –  recepisce, infatti, i “desiderata” del “nuovo” turismo, quello più sensibile e a più alto valore aggiunto, che consente di  vivere la vacanza in modo attivo, cioè di mettere le mani in pasta. E la richiesta è sempre maggiore, anche perché parliamo di un modello turistico particolarmente adatto alla  Sicilia che in fatto di accoglienza,  cultura  e  tradizioni non ha eguali – rilevano ancora Di Natale e Rizzo – è in grado di valorizzare le eccellenze dell’artigianato, artistico ed enogastronomico, e i territori, anche periferici, spesso molto legati proprio alle espressioni degli stessi prodotti di alta qualità. Quella dell’artigiano per il turismo è una figura che già occupa una posizione peculiare all’interno del tessuto economico-sociale. Adesso va riconosciuta normativamente la complessità di questa forma di offerta turistica, ormai gettonata – concludono il presidente e il segretario di Cna Turismo e Commercio Sicilia –  che mette in relazione la promozione e valorizzazione della cultura, la tutela del paesaggio e del patrimonio storico-artistico con un modello di vacanza basato sull’esperienza personale  e autentica di contesti,  relazioni e  luoghi”.