Attrarre più turisti si può. Basta mettere insieme le giuste idee. E una ricetta, probabilmente quella vincente, è stata raccontata questa mattina ad Expocook, nel corso del convegno “Borghi e Borgate – La Sicilia riqualificata”, promosso da Confartigianato Turismo e spettacolo e Cialoma Eventi. Un’offerta personalizzata, una full immersion nella storia e nelle tradizioni e sfruttare la realtà virtuale, possono portare un maggior numero di presenze e incrementare il numero dei visitatori nel tempo.

La ricetta, comunque, si può riassumere in cinque semplici, ma impegnativi, punti fermi. Da seguire, sviluppare e non perdere mai di vista. Li ha raccontati Giuseppe Giorgianni, consulente per l’internazionalizzazione delle imprese, intervenuto al dibattito, che ha sottolineato l’importanza del turismo esperienziale affiancato all’innovazione tecnologica.

Ma ecco i cinque punti. “Innanzitutto – spiega Giorgianni – dobbiamo rendere unica la proposta al turista, personalizzando l’offerta con escursioni su misura e riducendo il numero dei partecipanti. Seconda idea, è quella di concentrare il viaggio sulle attività del luogo, consegnando al visitatore una mappa del borgo o della borgata che si apprestano a visitare”. Di grande importanza le tradizioni. “Occorre offrire – spiega Giorgianni – le giuste opportunità per fare entrare il turista a stretto contatto con la cultura e le tradizioni locali, le strutture ricettive devono collaborare con gli artigiani, con le botteghe locali, con le imprese del luogo per far vivere al visitatore la storia di ciò che visitano”. Quarto punto le esperienze pratiche: il viaggiatore vuole fare parte del processo. Quindi piuttosto che accompagnarlo a mangiare del pesce in una trattoria tipica, bisogna prima portarlo nei mercati storici, far vedere come il pesce viene pesato, pulito e magari gustarlo direttamente sul posto. Ultimo punto, l’innovazione. “Le offerte esperienziali – suggerisce il consulente – vanno commercializzate con l’utilizzo di immagini e contenuti visivi, sfruttando la realtà aumentata o quella virtuale o ancora i video immersivi a 360 gradi. Bisogna creare contenuti coinvolgenti, digitalizzare i luoghi turistici, per stimolare la curiosità e attrarre turisti”.

Il valore dei borghi, la memoria delle borgate al centro del dibattito di questa mattina alla Fiera del Mediterraneo. Tra i presenti, anche Matteo Pezzino, vice presidente di Confartigianato Imprese Palermo, Marcello Vizzini e Giovanni Rafti, rispettivamente segretario e vice segretario Confartigianato Imprese Palermo, Giuseppe Maiorana, esperto alla Cultura del Comune di Salemi, Marcello Catanzaro, sindaco del Comune di Isnello, Rosanna Augello di Siciliando, Alessandra Cerrito di Ioma, Gisella Taormina, presidente dell’associazione Nostra Donna del Rotolo della borgata palermitana di Vergine Maria.

Una mattinata in cui gli esempi positivi di quello che cresce e funziona hanno fatto da stimolo per valorizzare sempre più i borghi della Sicilia. Esempi come Petralia Soprana, che ha vinto il titolo di Borgo più bello d’Italia 2019 al concorso nazionale promosso dall’associazione “I Borghi Più Belli d’Italia” in collaborazione con la trasmissione di Rai3 “Alle falde del Kilimangiaro”. O ancora il borgo arabo-medievale di Salemi, sempre annoverato tra i più belli d’Italia. In primo piano anche Isnello che con le sue caratteristiche casette e i suoi campanili inseriti nella splendida cornice delle Madonie, fanno della piccola meravigliosa Isnello una delle perle più belle dell’entroterra palermitano.

“Pensare di fare crescere il territorio equivale a pensare di fare crescere le imprese e viceversa sono fattori legati tra loro e imprescindibili – dice Giuseppe Pezzati, presidente regionale di Confartigianato Imprese Sicilia –. Più volte, abbiamo affermato con forza che si può, anzi si deve creare sviluppo partendo dall’esistente, da ciò che già abbiamo. E ne abbiamo parlato soprattutto per quanto riguarda beni culturali e turismo. Rivalorizzando ciò che già esiste, si mettono in moto meccanismi di crescita economica per le imprese e per tutto il territorio. I borghi siciliani – aggiunge Pezzati – hanno un valore immenso, e da piccoli esempi come quelli che sono stati fatti questa mattina, abbiamo visto come valorizzare questi luoghi ha portato una crescita economica, un risalto mediatico e uno sviluppo non indifferente. Vogliamo sempre più dare maggiore importanza ai nostri luoghi, alla nostra storia. Crediamo in questo progetto e continueremo a portare avanti le nostre idee”.

“Ci piace mettere insieme esempi positivi di una Sicilia che cresce – dice Davide Morici, presidente della categoria Turismo e Spettacolo di Confartigianato Palermo che ha organizzato l’evento –. Oggi abbiamo voluto raccontare le esperienze positive di borghi della nostra terra che hanno portato alto il nome dell’Isola in Italia e non solo. Là dove c’è cultura e impegno, c’è sviluppo. Abbiamo pure voluto parlare di internazionalizzazione. Perché è in questa direzione che vogliamo guardare. Partendo dal piccolo, da risorse uniche al mondo, riuscire ad arrivare lontano, con l’aiuto di finanziamenti che sarebbe un peccato continuare a perdere”.