Una turista irlandese di 38 anni, sposata e in vacanza con il marito, è stata accusata di aggressione sessuale ai danni di un giovane turista diciottenne. I fatti sarebbero avvenuti lo scorso 3 giugno all’interno del bagno turco del quattro stelle Hotel Martinique di Magaluf, una località balneare delle Baleari, molto frequentata da turisti europei.
Secondo l’accusa, come raccontato sul Mirror, la donna avrebbe toccato le parti intime del ragazzo, che si trovava nella struttura termale dell’hotel, senza il suo consenso. Ora rischia fino a 18 mesi di reclusione e un divieto di lavorare con minori per un periodo più lungo della pena detentiva. La procura ha chiesto anche un risarcimento di 500 euro in favore della presunta vittima.
L’accusa: “Mani sui genitali contro la sua volontà”
Il caso è stato formalizzato con un atto d’accusa di tre pagine redatto dalla procura spagnola, che descrive quanto sarebbe accaduto nel dettaglio. Secondo il documento, la donna – all’epoca ancora 37enne – avrebbe approfittato della solitudine nella stanza del bagno turco per sedersi vicino al giovane e, “con spirito lussurioso”, avrebbe toccato e accarezzato i suoi genitali contro la sua volontà.
Sempre secondo l’atto d’accusa, il ragazzo avrebbe più volte detto “No, no, no” prima di lasciare la stanza. La versione fornita alle autorità indica che la donna avrebbe iniziato il contatto non consensuale mentre il giovane si trovava già all’interno del bagno turco.
Le fasi successive: la denuncia e l’arresto
Il giovane, descritto come “visibilmente turbato” dai primi rapporti ufficiali della Guardia Civil, si sarebbe rivolto immediatamente al personale dell’hotel per denunciare quanto accaduto. A quel punto, sarebbero state allertate le forze dell’ordine, che hanno proceduto all’arresto della donna direttamente nella struttura ricettiva.
All’arrivo degli agenti, la turista si trovava in compagnia del marito. Ha trascorso una notte in una cella della polizia prima di essere condotta davanti a un magistrato. Quest’ultimo ha disposto la liberazione su cauzione, permettendole di fare ritorno in Irlanda in attesa della prosecuzione dell’indagine.
La linea della difesa: “Nessun crimine”
La donna, residente nella contea di Cork e di origine brasiliana, è difesa da un noto avvocato di Palma, Joan Arbos. Quest’ultimo, in dichiarazioni precedenti, ha manifestato l’intenzione di chiedere l’archiviazione del caso, affermando di non ritenere che si configuri alcun reato. Al momento, il legale non ha rilasciato ulteriori commenti.
Non è stata ancora fissata una data per l’eventuale processo. Tuttavia, in Spagna, le pene inferiori ai due anni di carcere vengono solitamente sospese, a patto che l’imputato non abbia precedenti penali e che non si verifichino circostanze aggravanti.
Le richieste della Procura spagnola
Nel documento accusatorio, oltre alla richiesta di 18 mesi di reclusione, la Procura spagnola chiede che la donna venga interdetta da qualsiasi impiego con minori per un ulteriore biennio rispetto alla pena carceraria e che le vengano imposte le spese processuali. La somma richiesta come risarcimento danni morali per la presunta vittima è di 500 euro.
Le versioni contrastanti
Fonti vicine all’indagine sostengono che il giovane si trovasse inizialmente nella sauna dell’hotel, dove avrebbe fatto la conoscenza della donna, che gli avrebbe chiesto da quanto tempo si trovava a Magaluf. Dopo una breve conversazione, la donna avrebbe lasciato la sauna per tuffarsi in piscina, per poi tornare nell’area benessere, entrando nel bagno turco dove si trovava il ragazzo.
È proprio lì che si sarebbe consumata l’aggressione sessuale contestata. Il ragazzo avrebbe immediatamente lasciato la stanza e si sarebbe rivolto al personale dell’albergo, facendo scattare la chiamata alle autorità.
Lo sapevi che…?
- In Spagna, il consenso sessuale è regolato da una legge del 2022 che ha introdotto il principio del “solo sì è sì”: ogni atto sessuale senza un consenso chiaro è considerato aggressione.
- Anche i turisti sono soggetti alle leggi locali. Le infrazioni commesse in vacanza possono avere ripercussioni penali gravi, anche al ritorno nel proprio Paese.
- Le interdizioni professionali sono misure accessorie sempre più comuni nelle sentenze di reati sessuali, anche quando la pena principale è sospesa.
FAQ
La donna è stata condannata?
No, è stata accusata formalmente ma non ancora processata. Al momento è in libertà su cauzione.
Che pena rischia?
La Procura chiede 18 mesi di carcere, il divieto di lavorare con minori e il pagamento di un risarcimento.
Dove è avvenuto il fatto?
All’interno del bagno turco del Hotel Martinique a Magaluf, una località turistica spagnola molto frequentata.
La vittima ha denunciato subito?
Sì, si è rivolto al personale dell’hotel che ha allertato le forze dell’ordine.
La difesa cosa sostiene?
L’avvocato della donna sostiene che non si è verificato alcun crimine e chiederà l’archiviazione del caso.






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