Oggi, 31 gennaio, si chiudono le iscrizioni per il prossimo anno scolastico e sono molti gli studenti delle terze medie a dove fare ancora una scelta importante che li guiderà verso il proprio futuro.

Sono gli istituti secondari superiori di Partinico a ribadire che l’offerta formativa delle scuole statali, tra licei, istituti tecnici e istituti professionali, è qualitativamente di alto livello e non teme il confronto con qualsiasi altra prospettiva formativa. La professionalità dei docenti, la progettualità e le opportunità offerte dagli istituti statali consentono a tutti i giovani senza esclusione alcuna non solo una piena istruzione e formazione, ma aprono le porte alla prosecuzione degli studi universitari e l’inserimento nel mondo del lavoro.

I dirigenti scolastici, Chiara Gibilaro, Rosalia Gioglio,  Francesca Adamo e  Gioacchino Chimenti, continuano ad avere fiducia nelle famiglie del territorio che opereranno scelte consapevoli, volte al raggiungimento di traguardi di conoscenze e competenze che la società odierna richiede. “Invitiamo i genitori delle studentesse e degli studenti che frequentano la terza media – dicono i tre dirigenti scolastici – a fare una riflessione profonda, che tenga conto delle inclinazioni e dei talenti dei figli, favorendo la scelta dell’indirizzo scolastico, senza tenere conto di illusioni e promesse che provengono da soggetti altri”.

La scuola statale rappresenta un luogo adatto anche per l’istruzione degli studenti disabili. “Invitiamo – continuano i dirigenti scolastici della scuole di Partinico -, inoltre, i genitori degli alunni disabili ad iscrivere i loro figli presso le scuole statali, all’interno delle quali potranno trovare un ventaglio di opportunità volto alla piena inclusione degli stessi con la presenza di operatori e strumenti adeguati alle loro diverse esigenze educative. Affermiamo, infine, che le nostre proposte formative rispondono in modo personalizzato ai bisogni educativi, espressi da ogni ragazza e da ogni ragazzo, e pertanto invitiamo a continuare ad avere fiducia nelle nostre scuole che hanno formato generazioni di giovani che hanno costruito il tessuto sociale e umano in cui viviamo”.