Si è concluso il percorso di selezione di UniCredit Start Lab 2026, la piattaforma di business dedicata a startup e Pmi innovative che da tredici anni sostiene la crescita dell’ecosistema italiano dell’innovazione. L’edizione 2026 ha registrato 778 candidature provenienti da tutta Italia e ha coinvolto 196 partner tra imprese, investitori, incubatori, acceleratori, università e operatori dell’innovation ecosystem. Nel corso dell’anno il programma ha inoltre fatto tappa in 7 città italiane attraverso un roadshow dedicato all’imprenditorialità innovativa.

I settori piu’ dinamici

Le candidature hanno confermato il forte dinamismo dell’ecosistema startup nazionale, con una predominanza dei progetti nei settori Digital (47%), seguiti dalle iniziative nei settori Impact innovation (19%), Life science (13%), Innovative made in Italy (11%) e Clean tech (10%).  Remo Taricani, Deputy head of Italy di UniCredit, ha dichiarato: “Attraverso UniCredit Start Lab continuiamo a credere nel talento e nelle idee innovative, favorendo l’incontro tra innovazione, impresa e capitale. Le startup selezionate quest’anno dimostrano quanto sia dinamico l’ecosistema italiano e quanto grande sia il potenziale per sviluppare soluzioni innovative in settori strategici per il futuro dell’economia. Il nostro obiettivo è aiutarle queste realtà a crescere mettendo a disposizione competenze, relazioni e opportunità concrete”.

Dopo un processo di valutazione che ha coinvolto 40 Board expert tra manager, imprenditori, investitori e founder di consolidate scaleup, sono state selezionate le 52 startup che entreranno a far parte della piattaforma di business UniCredit Start Lab. Tra queste, sono state individuate le vincitrici di ciascuna categoria.

Le startup vincitrici di UniCredit Start Lab 2026

Le startup premiate si distinguono per la capacità di sviluppare soluzioni innovative nei campi della salute digitale, dell’intelligenza artificiale, della sostenibilità ambientale, dell’agritech, della transizione energetica, della cybersecurity e dell’economia ad impatto sociale.

Nel settore Life science prima classificata Crìa Technologies (Napoli), seguita da  Doctorsa (Milano) e CiaoDott. (Bari).

Displaid (Milano) invece è la  prima classificata nel settore Clean tech & industrial.  CarpeCarbon (Torino) e Biotitan Nanotechnology (Bolzano) rispettivamente al secondo e terzo posto.  Menzioni speciali: Rafla Tech (Fermo) e Antares Electrolysis (Genova) .

BeadRoots (Lecce), Insectiblock (Castel San Pietro Terme – BO) e Rethain (Napoli) sono invece le prime tre in classifica nel settore Innovative made in Italy. Menzione speciale: Plantzcare (Cuneo).

Il Digital ha visto primeggiare Sefthy (Bari), seguito da Joule (Padova) e Gamindo (Treviso). Menzione speciale: FairMind (Milano)

Infine Impact innovation con Up2You (Milano) quale prima clasificata seguita da Panatè (Cuneo) e PlazaTech (Napoli). Menzione Speciale: Kymia (Catania)

UniCredit Start Lab

Lanciato nel 2013, UniCredit Start Lab ha analizzato nel corso delle tredici edizioni oltre 9.400 progetti, supportato oltre 750 startup, coinvolto più di 3.800 corporate e investitori, favorito oltre 120 iniziative di business matching e accompagnato startup che complessivamente hanno raccolto oltre 4,7 miliardi di euro di investimenti.