• Nuovi furbetti del vaccino riescono a prenotazione tramite call center senza averne diritto
  • Accettate, ma poi cancellate, le prenotazioni per vaccinare soggetti senza priorità
  • Modificato il sistema per evitare futuri ‘errori’

Circa novecento. Tante sarebbero le prenotazioni tentate (poche decine quelle riuscite che comunque ci sono state) da parte di chi non avrebbe diritto al vaccino Covid19 in questa fase della campagna vaccinale. Fra gli oltre 100mila siciliani che hanno ottenuto un appuntamento per la prima dose del vaccino, non tutti sarebbero ultra ottantenni.

L’allarme

L’allarme scatta prima con una sorta di passaparola: il sistema si può forzare a prescindere dall’età della persona che chiede la prenotazione; se il numero di tessera sanitaria è attivo e corrisponde al codice fiscale ed alla residenza inserita permette di prenotare anche se non sei ‘in target’. Il chiacchiericcio parla di un 47enne e di un sessantanovenne che sono riusciti a prneotarsi al call center e di altri siciliani che ci sono riusciti anche sulla piattaforma informatica gestita da Poste Italiane.

La verifica

Ma il chiacchiericcio, si sa, spesso gonfia la realtà. Ed è questo il caso. In realtà un bug nel sistema c’è stato e qualcuno è riuscito a prenotare un vaccino al quale non ha diritto, ma il bug non ha mai riguardato la piattaforma ma solo le prenotazioni effettuate tramite call center.

Voci di corridoio parlano di una ‘apertura’ del sistema fatta per risolvere un temporaneo disallineamento con i dati del sistema sanitario regionale dovutoi ad alcune tessere sanitarie non riconosciute o non aggiornate. Una situazione della quale qualche furbetto ha subito approfittato.

 La scoperta dell’aggiramento

L’operatore inserisce i dati ed il sistema non segnala che il soggetto richiedente non è fra i destinari di questa fase della campagna vaccinale. Un errore del quale gli addetti si sono accorti e che è stato corretto poche ore dopo. Dalla tarda mattina di oggi l’allineamento con la banca dati della sanità è stato ultimato ed il sistema non accetta più chi non è in target.

La correzione

BlogSicilia ha fatto una prova sia on line che al telefono. In entrambi i casi la richiesta è stata rifiutata. Nel caso del contatto con l’operatore del call center una voce gentile ma ferma ha spiegato che il sistema segnala che il richiedente non è fra quelli aventi diritto.

Cancellati gli appuntamenti dei non aventi diritto

E allora cosa sarà di quelle prenotazioni che il sistema ha accettato senza che ne avessero diritto? Il sistema stesso procederà alla cancellazione e avvertirà gli utenti con un sms. Il numero di telefono di riferimento è stato acquisito dal sistema che ha già mandato una conferma della prenotazione co un codice di riferimento. allo stesso modo quel codice verrà annullato e l’utente avvertito stesso mezzo.

Il problema individuato prima che facesse danni

Il ‘difetto’ non ha causato alcun problema visto che la campagna vaccinale partirà solo il prossimo 20 febbraio dunque neanche una dose è stata somministrata fino ad ora ai non aventi diritto, almeno in questa fase

La conferma ufficiale

Sono oltre centomila i siciliani del target over 80 che hanno prenotato il vaccino anti-Covid attraverso il sistema telematico nazionale della struttura commissariale per l’emergenza, gestito da Poste Italiane, fanno sapere  dalla regione. Si tratta di circa il 30 per cento della popolazione che rientra in questa fase della campagna vaccinale.

Intanto, a seguito di approfondimenti tecnici, è stato disposto l’annullamento della prenotazione effettuata da cittadini che, pur non rientrando nell’attuale target, avevano inoltrato al sistema telematico la procedura di adesione alla campagna vaccinale anti-Covid. Per evitare il ripetersi di tale anomalia, riconducibile prevalentemente alle sole prenotazioni mediante call center, il sistema ha provveduto a garantire l’accesso ai soli cittadini del target over 80.

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