La nomina di Luigi Genovese a Presidente dell’Ast deliberata ieri dal Consiglio di amministrazione della controllata regionale, apre le danze delle nomine settembrine. Ieri il CdA ha rispettato del indicazioni provenienti dal socio Regione siciliana, oggi potrebbe essere il giorno delle nomine negli altri 18 posti da coprire fra Iacp, Ersu ed Enti Parco.
Accordo rispettato
Il pre accordo circolato negli ultimi giorni sarà rispettato nella spartizione fra forze del centrodestra. Ogni partito ha a disposizione la possibilità di indicare i nomi per gli Enti che gli sono stati assegnati in sede di maggioranza. I nomi, naturalmente, devono avere i requisiti ed essere graditi ma non scatterà il gioco dei veti incrociati.
Il panorama già indicato
La divisione resta, dunque sempre la stessa: gli Iacp di Palermo, Messina e Enna andrebbero ai forzisti; Catania, Siracusa e Ragusa a Fratelli d’Italia. La Lega otterrebbe Acireale, la Dc Caltanissetta, Noi Moderati Agrigento e Grande Sicilia Trapani. Per quanto riguarda i parchi la Dc manterrebbe quello delle Madonie, Grande Sicilia otterrebbe quello dell’Alcantara e Forza Italia collocherebbe un proprio nome al Parco dei Nebrodi, mentre Fratelli d’Italia indicherebbe la guida del Parco dell’Etna. Gli ERSU, gli enti per il diritto allo studio, infine andrebbero Forza Italia a Palermo; Fratelli d’Italia a Messina mentre la Lega farebbe il pieno con Catania ed Enna.
Le fibrillazioni madonite
Proprio per questo motivo le fibrillazioni madonite raccontate ieri da BlogSicilia non verranno tenute in considerazione. Spostare una sola pedina significherebbe far ruotare l’intera scacchiera. la partita, dunque, non si gioca fra gli alleati ma all’interno di ciascuna forza politica.
Ecco i nomi dei designati
Mentre si attende l’ufficializzazione arrivano i nomi dei designati dai partiti. Negli Iacp l’ex deputato Beppe Picciolo (Forza Italia) presiederebbe quello di Messina, Forza Italia indica anche Francesco Occhipinti per Enna, Vincenzo Scontrino (Grande Sicilia) è indicato per la presidenza di Trapani, Pietro Medici (Noi Moderati) è il designato per Agrigento. Si attendono gli altri 6 nomi.
Negli Ersu la guida di quello di Enna dovrebbe andare a Giovanni Palermo (Lega). Il carroccio dovrebbe indicare un nome anche per l’Ersu di Catania.
Le proteste di Legambiente
“Le notizie stampa di queste ore sugli scontri politici per la nomina dei presidenti degli enti parco aumentano la perdita di credibilità di questi enti, che dovrebbero sfuggire a queste logiche lottizzatrici vista anche la delicatezza delle funzioni per le politiche di conservazione della natura e per la promozione dello sviluppo sostenibile di vasti territori e comunità che richiederebbero specifiche competenze” si legge in una nota degli ambientalisti.
Servono procedure ad evidenza pubblica
Per gli ambientalisti bisogna cambiare la legge e procedere alle nuove nomine secondo criteri di rigorosa competenza e con procedure ad evidenza pubblica comparative per scegliere le persone con i titoli più adeguati. Per la legge regionale, oggi, i presidenti vanno nominati dal Presidente della Regione previa delibera della Giunta regionale su proposta dell’Assessore Regionale al Territorio, “scelti tra persone che si siano particolarmente distinte nella salvaguardia dell’ambiente e che siano in possesso di titoli culturali o professionali adeguati”.
“Occorre uno scatto di responsabilità da parte dei decisori politici per rilanciare i parchi con competenze di alto livello, evitando situazioni di conflitti di ruolo, e dando attuazione a tutte le parti positive inapplicate della normativa regionale”.






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