Benestare da parte del Mise sulla vendita della Tecnis al gruppo D’Agostino Costruzioni. “Il ministero Sviluppo economico ha comunicato oggi al commissario Ruperto che è stato dato il via libera alla definizione della vendita di Tecnis alla D’Agostino Costruzioni di Montefalcione (Avellino) – dichiara il segretario generale Fillea Cgil Palermo Piero Ceraulo – Era una notizia che attendevamo da tempo. Le molte criticità determinate nel frattempo nei cantieri, soprattutto all’anello ferroviario, nelle settimane scorse avevano messo in fibrillazione la stazione appaltante. Il Comune aveva già chiesto a Rfi di avviare le procedure di rescissione del contratto. A questo punto, la decisione presa dal ministero dovrebbe rasserenare gli animi e tranquillizzare tutti i soggetti coinvolti”.

“Ora – aggiunge Ceraulo – bisogna definire nel più breve tempo possibile l’iter della vendita, che vedrà il subentro di D’Agostino e il riavvio a pieno regime di tutti i cantieri ex Tecnis in corso a Palermo. Noi auspichiamo che già da luglio possa esserci la piena ripresa delle lavorazioni. La Fillea ribadisce la necessità di concordare con la stazione appaltante e con l’azienda D’Agostino la garanzia del mantenimento dei livelli occupazionali di tutti i lavoratori precedentemente impegnati con la Tecnis”.

“I lavoratori – prosegue Ceraulo – hanno già pagato un prezzo altissimo tra cassa integrazione straordinaria, stipendi arretrati e conseguente rallentamento delle fasi del cantiere. Evidentemente, le verifiche in merito alla procedura di vendita, che in un primo tempo, dopo il ritiro di Pessina, avevano stoppato l’aggiudicazione provvisoria al gruppo D’Agostino, seconda azienda in gara, sono state tutte quante definite. E l’operazione è andata a buon termine”.

“Finalmente si è sbloccata l’annosa vicenda Tecnis e adesso non ci sono più ragioni per tenere bloccati i cantieri dell’anello ferroviario. Speriamo che l’incontro convocato al Ministero il 9 luglio possa servire per ridefinire il cronoprogramma degli interventi per offrire, nel più breve tempo possibile, alla città il servizio.
La pressione esercitata dal Comune di Palermo, che per tanto tempo ha chiesto la rescissione del contratto fino al punto di chiedere il commissariamento dell’opera, ha sortito un effetto positivo.
Rimaniamo in attesa di capire, insieme ad RFI, quando la nuova impresa che subentrerà a Tecnis comincerà a rendere produttivi i cantieri che, per troppo tempo, hanno arrecato danno alla città, alle sue attività economiche e alla mobilità urbana.” Lo dichiarano Leoluca Orlando e Giusto Catania.