Riprendono oggi pomeriggio i lavori dell’ars dopo una settimana di sospensione legata all’assenza dei deputati, la scorsa settimana, in aula. e mentre il Parlamento tenta di affrontare i suoi problemi per poi riprendere i lavori necessari all’approvazione di norme attese da specifiche categorie di cittadini, riprendono anche le proteste.
La seduta di oggi sotto la pressione della piazza
La seduta di oggi pomeriggio si terrà sotto la pressione della piazza me in particolare degli ex Almaviva.
“La pazienza non è finita: è stata uccisa dall’indifferenza istituzionale” scrivono i sindacati di categoria nel convocare la manifestazione degli ex lavoratori Almaviva di Palermo che tornano a presidiare piazza del Parlamento oggi e domani.
Il presidio dei giorni 14 e 15 aprile sotto la sede dell’Ars sarà permanente. Gli ex lavoratori non chiedono assistenza ma “il rispetto dei patti sottoscritti e il diritto al lavoro”.
“Il nostro auspicio resta quello di assistere a un voto unanime dell’Aula dell’ ’emendamento Almaviva”, tappa ulteriore per la piena occupazione di tutti i lavoratori e le lavoratrici” dicono i sindacati.
Ma prima tocca ai temi politici
Ma prima di poter veramente andare in aula ad affrontare questo ed altri provvedimenti attesi, l’Ars affronterà, come detto, i suoi problemi. Si comincia da un vertice di maggioranza da tenersi a Palazzo dei Normanni, nelle stanze riservate al governo, e al quale far partecipare sia i rappresentanti dei partiti che i capigruppo della coalizione di centrodestra. Un momento di confronto e discussione organizzato dai due presidenti quello della Regione renato Schifani e quello dell’ars Gaetano Galvagno.
L’incontro si tiene oggi, prima della seduta dell’Ars che è convocata per le 15 e che vede, all’ordine del giorno, una lunga serie di provvedimenti che attendono risposte. In primo luogo le due norme a cavallo fra sanità e lavoro.
Il blocco dei lavori d’aula
La scorsa settimana, infatti, si è assistito all’ennesima seduta d’aula saltata a causa delle assenza dei deputati di maggioranza che ha allarmato la coalizione di centrodestra in Sicilia. Erano in discussione proprio queste norme importanti sul fronte sanitario e su quello del lavoro. Ora si tornerà a parlare dei medesimi provvedimenti ovvero la rete per la diagnosi e cura dell’endometriosi ed il centralino dei servizi sanitari non in urgenza 1161117 la cui attivazione comporterà anche l’utilizzo dei 387 lavoratori ex Almaviva (questo il provvedimento che vede il presidio in piazza dei lavopratori) a tanto altro. A seguire altri provvedimenti tecnici come il riconoscimento di ben 4 debiti fuori bilancio che la Regione deve pagare. C’è da discutere anche il ddl stralcio in materia di “lavoro, istruzione, turismo e spettacolo”.






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