Natura e bellezza  si fondono alla perfezione per condurre il visitatore all’interno di un viaggio in una storia lunga oltre duecento anni.

Prosegue a Palermo RestArt, il festival culturale ed artistico organizzato dall’associazione Amici dei Musei Siciliani e da Digitrend, che cura la piattaforma di ticketing ed audio guide. Fino al 29 agosto, ogni venerdì e sabato, sono oltre 20 i siti che è possibile visitare dalle 19 a mezzanotte.

Tra i luoghi che RestArt permette di scoprire, nel sesto weekend della manifestazione, c’è anche l’Orto Botanico di Palermo.

Se non volete rinunciare alla vostra anima ‘green’, all’Orto Botanico potrete fare una passeggiata, stavolta tra specie esotiche e giardini di piante medicinali, ascoltando cicale e grilli, magari arrivando alla vasca con le ninfee.

L’Orto Botanico, fondato nel 1785 dal vicerè Caracciolo, si trova a pochi passi dal quartiere storico della Kalsa.
All’interno è possibile ammirare una gran varietà di piante di diverse specie, bellissimo il viale delle palme e la sezione delle piante grasse. Il Ginnasio è l’edificio centrale di gusto neoclassico della fine del XVIII secolo, come del resto anche i due edifici laterali progettati da Venanzio Marvuglia.

Considerato un museo all’aperto, ha consentito anche lo studio e la diffusione, in Sicilia e in Europa, di tantissime specie vegetali, molte originarie delle regioni tropicali e subtropicali. La straordinaria ricchezza biologica, la forte componente tropicale e subtropicale che lo connota, e la monumentalità di alcuni suoi elementi, fanno di questo Orto Botanico un unicum nel contesto europeo e mediterraneo. Una visita guidata vi consentirà di passeggiare per i viali immersi nella lussureggiante vegetazione ripercorrendo i momenti storici-culturali che hanno portato alla sua realizzazione.

L’Orto Botanico dell’Università di Palermo è una tra le più importanti istituzioni accademiche italiane.

Le collezioni dell’Herbarium Mediterraneum Panormitanum (piante vascolari, felci, muschi, epatiche, alghe, ma anche funghi e licheni) provengono, oltre che dalla Sicilia, da diverse parti del mondo: Australia, Africa, America centrale e meridionale, Europa, ecc. Insieme ai secchi d’erbario, esiste anche una collezione particolare di frutti conservati in alcol e di frutti secchi (carpoteca), una collezione di semi (spermoteca) e campioni di legno (xiloteca), risalenti ai primi del XX secolo.

L’Erbario attuale è una evoluzione recente degli erbari Generale e Siculo, originariamente separati, le cui collezioni erano stimate intorno a 200mila campioni per l’Erbario Generale e 60mila per quello Siculo. Oggi, a seguito di nuove raccolte e di alcune recenti acquisizioni, la sua consistenza viene calcolata in circa 500mila esemplari.

L’Erbario è attualmente ospitato in alcuni edifici adiacenti all’Orto Botanico. La struttura, di circa 600 metri quadrati, è articolata in una ampia zona dotata di particolari armadi, profondi e strutturati in blocchi di scaffalature semoventi dove si conservano gli exsiccata (campioni vegetali conservati mediante pressione ed essiccamento e fissati su un cartoncino), una piccola biblioteca e un laboratorio di supporto all’attività di conservazione dei reperti, completo di camera di disinfestazione, celle refrigerate, zona di preparazione e manutenzione dei campioni.

Negli ultimi anni, oltre ad ammodernare la struttura e i laboratori, l’Erbario si è anche dotato di una moderna infrastruttura informatica finalizzata alla realizzazione del cosiddetto “Virtual Herbarium”, erbario digitale. Così come sta avvenendo nei più importanti erbari europei e in quelli di gran parte degli altri continenti, anche l’Erbario di Palermo ha avviato la costituzione di una banca dati consultabile online, inerente i campioni in esso conservati. Un archivio di schede contenenti i dati relativi alle targhette cartacee dei reperti (denominazione tassonomica, data, località, quota, habitat di raccolta, raccoglitore e determinatore), ma anche un archivio di immagini relative a ogni singolo campione, acquisite attraverso un particolare scanner. Il database è in corso di completamento: sono disponibili online circa 110mila schede e circa 90 mila immagini.

I tour del sesto weekend RestART:

VENERDÌ 7 AGOSTO

HERMES. SANTI E DEI | S. Giovanni degli Eremiti e oratorio di S.Mercurio| ore 19 e 21

L’ELETTA. LA KALSA E I SUOI DINTORNI | Spasimo e oratorio dei Bianchi | ore 19 e 21

VISITA GUIDATA DI PALAZZO RISO | ore 19 e 21

SABATO 8 AGOSTO

IL BAROCCO DEI MISTERI | SS. Salvatore e San Matteo | ore 19 e 21

PALERMO DI STUCCO | Oratori del SS. Rosario in Santa Cita e San Lorenzo | ore 19 e 21

VISITA GUIDATA DI VILLA ZITO | ore 19 e 21

INFO E PRENOTAZIONI: Cell. 345 9126055 info@palermoguide.it. Biglietto: 15 euro.

Ecco l’elenco dei siti che è possibile visitare con RestART: 

Chiesa di Santa Caterina
Cupola di Santa Caterina
Chiesa dello Spasimo
Palazzo Abatellis
Palazzo Mirto
Museo Archeologico Salinas
RISO – Museo di arte contemporanea
Palazzo Branciforte
Villa Zito
Teatro Massimo
Orto Botanico
Oratorio dei Bianchi
Chiesa della Catena
Chiesa del SS. Salvatore
Cupola del SS. Salvatore
Chiesa di S. Matteo
Torre di S. Antonio
Chiesa di Casa Professa (aperta l’8, il 21 e il 29 agosto)
Archivio Comunale
Chiesa della Gancia (aperta solo 22 agosto)
Chiesa di S. Giovanni degli Eremiti
Oratorio di S. Lorenzo
Oratorio di S. Mercurio
Oratorio di S. Cita
Oratorio del SS. Rosario in San Domenico

Prenotazioni su www.restartpalermo.it