La sala operatoria del reparto di odontoiatria e stomatologia del Cto dell’Azienda Ospedali Riuniti Villa Sofia-Cervello è stata chiusa per interventi di manutenzione straordinaria. Una sospensione necessaria dal punto di vista tecnico, ma che sta generando forti disagi per i pazienti più fragili: disabili, autistici e non collaboranti, molti dei quali attendono da mesi interventi indispensabili per la gestione del dolore, dell’alimentazione e della qualità della vita.
I disagi della chiusura
Il reparto, in collaborazione con anestesia e rianimazione, aveva avviato da tempo un programma di recupero delle liste d’attesa, incrementando le sedute operatorie da tre a cinque giorni a settimana e raggiungendo una media di circa 200 interventi mensili. Un ritmo che aveva permesso di ridurre i tempi di attesa per un’utenza particolarmente delicata. La chiusura temporanea della sala chirurgica interrompe però questo percorso, creando un nuovo accumulo di casi in sospeso.
Le famiglie: dolore e difficoltà alimentari, servono tempi certi
I genitori di alcuni bambini autistici raccontano una situazione complessa: «I pazienti fragili reclamano quotidianamente il riavvio dell’attività operatoria. I problemi odontoiatrici sono spesso sottovalutati, ma incidono direttamente sul dolore, sull’alimentazione e sulla qualità della vita, già compromessa dalle patologie di base». A pesare è anche la carenza di centri specializzati e le difficoltà sociali ed economiche di molte famiglie, che chiedono chiarezza sulle tempistiche di riapertura: «Ad oggi non sono ancora note».
La posizione dell’azienda: urgenze garantite, lavori da completare nel minor tempo possibile
In una nota ufficiale, l’Azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello conferma che gli interventi di manutenzione straordinaria sono indispensabili per garantire sicurezza e qualità delle prestazioni. «Comprendiamo i disagi derivanti dal rinvio degli interventi programmati – spiegano – ma abbiamo predisposto misure organizzative per assicurare la gestione delle urgenze in altre sale operatorie del presidio». L’obiettivo dichiarato è completare i lavori nel più breve tempo possibile e ripristinare la normale attività chirurgica.
L’Azienda si scusa con pazienti e familiari, ringraziando per la collaborazione e ribadendo l’impegno nel mantenere elevati standard di sicurezza e continuità assistenziale.






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