“Non posso che denunciare con una certe rabbia, il ritiro della compagnia Vueling dalle rotte siciliane in funzione del fatto che un simile provvedimento, non può che relegare la regione ad un mercato oligopolistico dove poche compagnie decideranno unilateralmente per molti – a dirlo è Vincenzo Figuccia deputato dell’Udc all’Ars e leader del Movimento Cambiamo la Sicilia che prosegue – è tempo di ritornare a casa per le ormai prossime festività natalizie e mi chiedo quali opportunità vi siano per i siciliani che si trovano in altre parti del Paese di rientrare per far visita ai propri cari. Tariffe da capogiro per atterrare a Palermo, Catania o Trapani. È il ministero pentastellato alle infrastrutture nel silenzio assordante, continua a favorire, contro il principio di continuità territoriale tanto conclamato, l’isolamento della nostra terra sempre più dannatamente scollegata”.

“Invierò una nota al CdM – conclude – per chiedere tutti i chiarimenti su una questione che sembra andare esattamente nella direzione opposta a quello che dovrebbe essere lo spirito dei provvedimenti statali in forza dei principi di insularità e dunque, di continuità territoriale”

“Con l’addio di Vueling anche partecipare ad un concorso è un lusso per i siciliani” denuncia Carolina Varchi, deputato naziobale di Fratelli d’Italia, che qualche giorno fa è intervenuta alla Camera dei Deputati. “Con la perdita dei tre voli giornalieri operati da Vueling – dice – si è consolidato il duopolio Alitalia-Ryanair nella tratta Palermo-Roma. La compagnia low-cost, come è noto, non ospita passeggeri con animali a bordo e non effettua il servizio per i barellati. La drastica riduzione dell’offerta – aggiunge Varchi – ha comportato un aumento esponenziale dei prezzi. Chi non può decidere liberamente quando partire perché parte per lavoro, per ragioni di salute o, come successo ai partecipanti al concorso per funzionario bandito dal Ministero della Giustizia, conosce solo pochi giorni prima la data dell’esame, è costretto ad acquistare Alitalia spendendo centinaia di euro”.

“Ciò pregiudica anche la prosecuzione per i voli internazionali ed intercontinentali per i quali è necessario raggiungere l’aeroporto di Fiumicino. Insomma, Palermo e la Sicilia sempre più isolate e adesso anche raggiungere la Capitale d’Italia per esigenze di lavoro, per curarsi o provare a vincere un concorso è diventato un lusso. Per questo ho depositato una interrogazione al Ministro dei Trasporti e ho chiesto che Enac e Gesap vengano a riferire immediatamente in commissione”, conclude Varchi.