• Concluse le procedure burocratiche per la Ragusa-Catania
  • Il prossimo passo sarà la gara per la realizzazione dell’opera
  • L’autostrada è attesa da 30 anni e coprirà tre province
  • Il commissario straordinario è il presidente della Regione

La Regione assicura che si sono concluse “le procedure preliminari avviate dal presidente Nello Musumeci, in qualità di Commissario straordinario, per la realizzazione dell’autostrada Ragusa-Catania”. Il prossimo passo sarà la gara d’appalto fino all’epilogo dell’assegnazione dei lavori per un’opera attesa da oltre trent’anni.

I fondi

Con la rimodulazione dei fondi Sviluppo e coesione 2014-2020, sono stati stanziati, nel marzo dello scorso anno, 750 milioni di Euro per la Ragusa-Catania. Il finanziamento ha anche avuto il via libera da parte della Corte dei Conti.

La conferenza dei servizi

Lo scorso 20 agosto, come rende noto la Regione, si è celebrata la Conferenza dei servizi ed è stata ultimata la ricognizione dei proprietari delle aree interessate dagli espropri. A conclusione di questa prima fase del complesso iter di realizzazione, il dirigente regionale dell’Urbanistica ha espresso parere favorevole alla localizzazione delle aree e all’adozione delle varianti al progetto.

L’opera

Il tratto autostradale da realizzare si estende per circa 70 chilometri e interesserà il territorio di tre province (Catania, Siracusa e Ragusa) e di sette Comuni: Ragusa, Chiaramonte Gulfi, Licodia Eubea, Vizzini, Francofonte, Lentini e Carlentini.

I lavori sulla Siracusa-Gela

Sulla Ragusa-Catania non ci sono ancora cantiere, non invece, sulla Siracusa-Gela, dove sono in corso i lavori per il completamento del tratto tra Ispica e Modica.

L’opera, realizzata dal Consorzio autostrade siciliane (Cas), prevede la costruzione di un tratto autostradale di circa 10 chilometri in provincia di Ragusa, in prosecuzione del segmento fra Rosolini e Ispica, aperto al traffico agli inizi di agosto.

Oltre un mese fa, c’è stata l’inaugurazione del tratto tra Rosolini ed Ispica, di appena 7 km, ma sufficienti per fare entrare il Ragusano nella storia, cioè di essere toccato da una rete autostradale, caso quasi unico.