Una vera e propria discarica abusiva sul mare per lo smaltimento illecito di rifiuti è stata scoperta ad Acate, nel Ragusano, da militari della Compagnia di Vittoria, nelle prime ore di oggi.

L’ampia area di oltre 2000 mila chilometri quadrati,  interamente sottoposta a sequestro, si trova contrada Chiappa era utilizzata anche per bruciare plastica e di scarti di coltivazioni serricole, con relative ceneri e residui.


Bruciare e accumulare rifiuti speciali e materie plastiche provoca lo sversamento nel terreno di liquidi e sostanze altamente nocive quali le diossine e i policlorobifenili, che possono inquinare il suolo e le relative falde acquifere, mentre nell’aria si liberano idrocarburi policiclici altamente inquinanti.
E’ scattata così la denuncia a piede libero per tre persone incensurate, originarie di Niscemi, proprietarie dei terreni: si tratta di R.F., 34enne, M.G., 35enne, e M.A., 73enne.

Tutti, all’Autorità Giudiziaria di Ragusa, dovranno rispondere dei reati di abbandono, combustione e smaltimento illecito di rifiuti speciali con emissioni diffuse in atmosfera di polveri. Sono tuttora in corso accertamenti di natura tecnica finalizzati all’individuazione di corpi metallici nel sottosuolo al fine di accertare il livello e la gravità dell’inquinamento prodotto: le indagini, pertanto, sono suscettibili di ulteriori sviluppi operativi.

L’attività ispettiva di oggi si inquadra nell’ambito dei controlli in materia ambientale che l’Arma dei Carabinieri sta effettuando in tutto il territorio ragusano, e che avevano permesso il mese scorso di deferire in stato di libertà, per analoghi reati, ben 16 persone e di sequestrare una discarica abusiva di oltre 15.000 metri quadrati.