Ben 41 ristoranti siciliani menzionati da “La guida de L’Espresso” come i migliori ristoranti d’Italia. I cappelli, questo il riconoscimento che con i quali vengono insigniti i ristoranti, sono stati assegnati dalla guida ai ristoranti e i vini d’Italia 2020 edita da L’Espresso e presentata ieri a Firenze. I premi de L’Espresso vanno alle eccellenze della ristorazione italiana. Sono oltre 2.000 i ristoranti, l trattorie, le osterie giudicati e votati e 800 i locali al top premiati con i “cappelli.

Nessun ristorante siciliano ha ottenuto il massimo punteggio e solo 2 locali sono stati insigniti con 4 cappelli su un totale di 5. Si tratta del Duomo a Ragusa Ibla e La Madia a Licata (Ag). A ricevere tre cappelli la Locanda Don Serafino a Ragusa, Accursio a Modica, I Pupi a Bagheria (Pa) e The Ashbee Hotel St. George a Taormina (Me).

Due cappelli sono andati a Hotel Villa Carlotta – La Fenice, Belmond Grand Hotel Timeo – Otto Geleng, La Capinera, Bye Bye Blues, Hotel Capofaro – Malvasia Resort, Hotel Signum, Hotel Relais Briuccia – Capitolo Primo, Hotel Therasia Resort – Il Cappero e Vota Vota. Un cappello, infine a: L’oste e il Sacrestano, Fattoria delle Torri, Taverna Migliore, Hotel Belmond Villa Sant’Andrea – Oliviero, Villa Antonio, Gagini, Hotel Villa Igiea – Cuve’e du Jour, Osteria dei Vespri, Palazzo Branciforte, Al Fogher, Boutique Resort Donna Carmela – La cucina di Donna Carmela, Hotel Zash, Vicari, Hotel Antica Filanda, Hotel Villa Neri – Le Dodici Fontane, Shalai, Hycesia Isola di Panarea, Il Bavaglino, La Foresteria – Planeta, Locanda Gulfi, Modi’, Sapio, Serisso 47, Terrazza Costantino, Coria e Crocifisso.

“Nella guida – ha detto il direttore delle guide de L’Espresso Enzo Vizzari – ci sono tante conferme eccellenti ma poche novità nella fascia media. I bravi sono sempre più bravi ma fenomeni emergenti con forza di irrompere al vertice se ne vedono sempre meno”.