Gli agenti di polizia di Comiso hanno scoperto un traffico della cosiddetta droga del combattente, nella disponibilità di un 33enne, che è stato arrestato. Gli inquirenti hanno sequestrato 270 pasticche, per cui è necessario disporre di una prescrizione medica, e 20 grammi di hashish.

Che cosa è la droga del combattente

Sono pillole bianche, impasto chimico di anfetamina e altri eccitanti che elimina stanchezza, dolori, rimorsi. Nel mercato mondiale degli stupefacenti è conosciuta con il nome di Captagon. E’ diventata celebre perché usata dagli spietati miliziani dell’Isis in Siria, Iraq e Libia.

Da dove proviene

In un’inchiesta giornalistica, pubblicata dal Corriere della Sera, è indicato che i carichi partono dall’India e dallo Sri Lanka, perché qui grazie a vuoti normativi viene prodotto a un costo molto più basso che nel resto del mondo. All’inizio del viaggio il farmaco è registrato come merce, poi sparisce dalle bolle. Di nave in nave, di container in container, le pasticche arrivano in Nord Africa. Ed è a questo punto che entra in gioco l’Italia. Perché i porti che imbarcano merci per la Libia, in Europa, sono due: Genova e Castellon de la Plana in Spagna.

L’inchiesta

Secondo le informazioni condivise con fonti investigative estere, il traffico di tramadolo, stando a quanto riportato dall’AGI, sarebbe gestito direttamente dall’Isis per finanziare le attività terroristiche che l’organizzazione pianifica e realizza in ogni parte del mondo parte dei proventi illeciti sarebbero destinati a sovvenzionare gruppi di eversione e di estremisti operanti in Libia, in Siria ed in Iraq

Le accuse

Il 33enne è accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ma “le indagini sono in corso al fine di stabilire come il soggetto sia riuscito ad avere disponibilità del farmaco” spiegano dalla polizia di Comiso.  L’arresto, su richiesta della Procura della Repubblica di Ragusa, è stato convalidato dal Giudice per le indagini preliminari.

Gli agenti del Commissariato di polizia di Comiso, nell’ambito di un altro procedimento,  hanno eseguito un ordine di carcerazione “in danno di un soggetto inottemperante agli obblighi di legge derivanti dall’affidamento in prova ai servizi sociali” spiegano dal palazzo della Questura di Ragusa.