PALERMO (ITALPRESS) – Archiviata la fase del rimpasto regionale, il nuovo commissario di Forza Italia in Sicilia, Nino Minardo, prova a imprimere una nuova direzione al partito e alla maggioranza che sostiene il governo guidato da Renato Schifani. Nel corso di un’intervista rilasciata all’Italpress, Minardo traccia la linea politica degli azzurri: stabilità amministrativa, continuità nell’azione di governo e attenzione alle grandi partite aperte, dai termovalorizzatori alla sanità, passando per digitalizzazione e ruolo strategico della Sicilia nel Mediterraneo.

Secondo il deputato nazionale, la chiusura del rimpasto rappresenta soprattutto un ritorno alla piena operatività dell’esecutivo regionale: “Come ho detto fin dal mio insediamento – ha affermato Minardo – l’obiettivo era quello di dare piena operatività al governo regionale e di non mutare le deleghe, per rispetto dei siciliani e per poter lavorare al meglio sulle tante questioni aperte. Il presidente Schifani con grande equilibrio, autorevolezza e determinazione ha chiuso in poche ore quella fase e ci siamo rimessi a lavoro. Per il resto penso che quando si governa non si deve stare tranquilli ed è giusto che ci sia sempre uno stato di tensione positiva, la tensione di chi è attento alle necessità e ai problemi dei cittadini”.

Minardo difende poi il lavoro svolto dal governo regionale, rivendicando risultati economici che, a suo dire, certificano il cambio di passo della Sicilia negli ultimi anni. “Quello del governo regionale è indubbiamente un buon lavoro e non lo dico io ma i risultati economici che non sono uno slogan ma dati certificati. La Sicilia è stata la prima regione italiana per crescita del PIL sia nel 2023 che nel 2024, con un incremento cumulato del 18,7% nel triennio 2021-2023 contro il 14,4% nazionale. Anche l’occupazione cresce più della media italiana: nel primo semestre 2025 gli occupati sono aumentati del 2,9%. Il debito pubblico regionale è stato ridotto, portato il rapporto debito/PIL al 3,7%, ottenuto la cancellazione di oltre 1,85 miliardi di debiti e raggiunto finalmente la fascia “investment grade” con le agenzie di rating. Abbiamo azzerato il disavanzo e portato il risultato di amministrazione in surplus. Non possiamo però cullarci su questi dati: il vero obiettivo è trasformare questi numeri in servizi migliori per i cittadini. Sanità, acqua e infrastrutture restano priorità assolute”. 

Tra le partite più delicate c’è quella legata ai termovalorizzatori, tema che negli anni ha alimentato polemiche e promesse rimaste incompiute. Il commissario regionale di Forza Italia insiste sulla necessità di superare gli scontri ideologici per affrontare concretamente il problema dei rifiuti. “Perché oggi è diverso dal passato? Perché c’è finalmente la volontà politica di affrontare il problema senza ipocrisie. Per troppi anni si è preferito rinviare. I termovalorizzatori non sono una bandiera ideologica ma una necessità concreta per chiudere il ciclo dei rifiuti, rispettare l’ambiente, abbassare i costi e dare alla Sicilia una gestione moderna e autonoma. Stavolta si sta lavorando con tempi certi e responsabilità precise”.

Secondo Minardo, la Sicilia deve però guardare oltre le emergenze ordinarie e costruire una strategia di sviluppo di lungo periodo: “Altri punti che aggiungerei all’agenda del governo? A dire il vero li aggiungerei all’agenda di tutta la politica siciliana – ha sottolineato Minardo -. La Sicilia, ad esempio, non può essere solo una piattaforma geografica, deve diventare una piattaforma strategica di sviluppo. Penso al settore energetico, alla trasmissione dei dati attraverso il nostro mare, alla logistica, alla sicurezza, ai rapporti con il Nord Africa. La nostra posizione nel Mediterraneo è una straordinaria opportunità economica e politica che va trasformata in investimenti, infrastrutture e occupazione”. 

“Poi ci sono due temi che considero fondamentali: trasformazione digitale e sanità. La Sicilia non può più permettersi una pubblica amministrazione lenta, frammentata e distante dai cittadini. Digitalizzare significa semplificare, ridurre tempi, attrarre investimenti e dare competitività al territorio. E poi c’è la sanità, che è il tema che più incide sulla vita quotidiana delle famiglie. Qui serve un cambio di passo vero: meno burocrazia, più efficienza, più medicina territoriale, più qualità dei servizi e tempi certi per i cittadini. Cambiare volto alla sanità siciliana significa restituire fiducia ai siciliani e dimostrare che la politica può ancora migliorare concretamente la vita delle persone. È su questo che si misurerà davvero la qualità della politica siciliana”.

Sul fronte interno, Minardo respinge la narrazione di una Forza Italia divisa e frammentata, descrivendo invece un partito radicato nei territori e pronto a rilanciarsi attraverso il coinvolgimento della base e delle nuove generazioni. “Io ho trovato un partito straordinario, con una classe dirigente radicata e attenta alle esigenze di ogni singolo territorio. Il lavoro che faremo insieme è quello di valorizzare energie e persone partendo dagli iscritti sui territori e dai giovani, di dare al partito il confronto come metodo e il raggiungimento degli obiettivi di governo come progetto. I risultati arriveranno e dipenderanno solo da ciascuno di noi”.

Il commissario regionale affronta anche il tema degli equilibri nazionali all’interno di Forza Italia, escludendo l’esistenza di correnti contrapposte tra l’area riconducibile ad Antonio Tajani e quella legata alla famiglia Berlusconi. “Non scherziamo, c’è una sola Forza Italia che è la grande intuizione di Silvio Berlusconi, oggi più attuale che mai, che vive grazie al lavoro di tanti uomini e donne – dice con convinzione -. Antonio Tajani, nel solco di Silvio Berlusconi, tiene alta questa bandiera e l’ha fatto nel momento più difficile quando abbiamo vissuto la scomparsa del nostro fondatore. Considero Antonio il nostro leader, un amico e una risorsa imprescindibile per il nostro partito. Il nome Berlusconi che abbiamo sul simbolo è un fattore d’identità e, al di là dei soliti fantasiosi racconti di certi giornali, ogni suggerimento e ogni impulso che auspico non venga mai a mancare da Marina Berlusconi non è solo uno stimolo per tutti noi ma un atto d’amore verso una realtà che non è solo politica ma principalmente umana”.

Infine, Minardo guarda già alle prossime Regionali, convinto che Forza Italia possa confermarsi forza trainante della coalizione di centrodestra nell’Isola. “Non ci vedo nulla di enigmatico e non è neanche una rivendicazione. Dopo la mia nomina a commissario di Forza Italia in Sicilia ho scritto una lettera a tutti gli iscritti dove ho espresso un concetto per me fondamentale: Forza Italia cresce se cresce la Sicilia. I giochi sui nomi, i bizantinismi sulle alleanze e le candidature non mi interessano. Dobbiamo aver chiaro che i siciliani premieranno un progetto di governo serio ed efficiente, dobbiamo continuare a dimostrare che già ora al governo siamo degni di questa sfida. Nel 2027 la Sicilia sarà ancora azzurra e ci confermeremo il partito del buongoverno”.

-Foto ufficio stampa Nino Minardo-
(ITALPRESS).