• E’ un vero colabrodo l’acquedotto Galermi di Siracusa
  • Dopo il riempimento delle vasche, l’acqua si è dispersa
  • Indice puntato del parlamentare regionale Cafeo contro il Consorzio di bonifica

E’ fallito l’intervento del Consorzio di bonifica per il riempimento delle vasche dell’acquedotto Galermi, a Siracusa. Una notizia che è come una mazzata per le tante aziende agricole della zona, specialmente in questa fase dell’estate in cui la provincia ha toccato il record della storia in Europa per le elevate temperature. Ieri, la colonnina del mercurio ha sfiorato il tetto dei 50 gradi.

Acquedotto colabrodo

“Mentre si provava ad immettere l’acqua nelle vasche di Baragne, dopo la sistemazione del collettore, ci si è resi conto che a causa di una valvola di fondo difettosa, gran parte dell’acqua è andata perduta – spiega il deputato regionale della Lega, Giovanni Cafeo, segretario della Terza commissione alle Attività produttive – impedendo così anche alle vasche Monteforte di raggiungere il livello necessario per poi alimentare l’acquedotto”.

Personale in ferie

Secondo quanto sostenuto dal parlamentare regionale siracusano, il problema non potrà essere risolto nei prossimi giorni per via delle ferie del personale che dovrebbe provvedere a compiere l’intervento.

“Nei giorni in cui Siracusa conquista il poco invidiabile primato di città più calda d’Europa – dice il deputato regionale della Lega, Giovanni Cafeo – apprendere che per sistemare la paratia difettosa bisogna aspettare fin dopo il 20 agosto a causa delle ferie delle squadre di intervento non può essere accettabile, specie per gli agricoltori che hanno già in buona parte compromesso il raccolto”.

Danno alle imprese agricole

“Fatto salvo il lavoro importante degli operai impegnati, è chiaro che non si può restare indifferenti di fronte all’inefficienza e alla supponenza di chi crede di poter prendere in giro i concessionari e gli agricoltori che non vedono acqua da mesi – conclude  Cafeo – pensando di camuffare prima a colpi di nomine dirigenziali e poi con immaginari successi mediatici un fallimento che è invece sotto gli occhi di tutti”.