Quando il sole tramonta sulla cavea del Teatro Greco di Siracusa e le prime luci della sera tingono di arancio le pietre millenarie, succede qualcosa che sfida il tempo: il mito torna a parlare ai vivi. Lo fa da sessantuno anni, con la cocciutaggine silenziosa delle grandi tradizioni, e lo farà ancora nell’estate 2026, quando la Fondazione INDA alzerà il sipario su una stagione che si annuncia tra le più ambiziose degli ultimi anni.

Italia: 161 mila presenze con biglietti e prenotazioni

“Ad oggi tra biglietti venduti e prenotati registriamo già 161 mila presenze per questa edizioni delle rappresentazioni classiche” ha detto il presidente della Fondazione Inda, Francesco Italia, nel corso della presentazione della stagione avvenuta stamane al palazzo Greco, sede dell’Inda, organizzatrice degli spettacoli.

Gli spettacoli

Si comincia l’8 maggio con l’Alcesti di Euripide, affidata alla regia di Filippo Dini e alle musiche eseguite dal vivo da Paolo Fresu — jazzista di rango che porterà il suo soffio contemporaneo dentro una delle tragedie più antiche della letteratura occidentale. A interpretare la protagonista sarà Deniz Ozdogan, con Aldo Ottobrino nel ruolo di Admeto e Denis Fasolo in quello di Eracle. Una produzione coprodotta con il Teatro Stabile del Veneto che dopo Siracusa toccherà Pompei, Ostia Antica e Verona: il Teatro Greco come punto di partenza di un viaggio che attraversa l’Italia intera.

Il giorno dopo, 9 maggio, è già tempo di Antigone. Sofocle torna a Siracusa con la regia del canadese Robert Carsen, tra i direttori d’opera e di prosa più raffinati sulla scena internazionale. Camilla Semino Favro è Antigone, Paolo Mazzarelli è Creonte: due interpreti di primissimo piano per uno scontro che non ha mai smesso di essere attuale, quello tra la legge dello Stato e la legge della coscienza. La traduzione è di Francesco Morosi, le scene di Radu Boruzescu, i costumi di Luis Carvalho.

Il 13 giugno il palcoscenico si tinge di Oriente con i Persiani di Eschilo, per la regia del catalano Àlex Ollé, cofondatore della leggendaria Fura dels Baus. Con lui arrivano Anna Bonaiuto nei panni della regina Atossa e Alessio Boni come spettro di Dario: una coppia di peso per la tragedia della sconfitta, quella persiana a Salamina, raccontata dal lato dei vinti. Scene di Alfons Flores, costumi di Lluc Castells, musiche di Josep Sanou.

Poi, dal 14 al 27 giugno, il colpo da maestro: torna l’Iliade. Non una tragedia greca ma l’epica omerica nella sua forma più spettacolare, diretta da Giuliano Peparini con oltre 80 artisti in scena tra cui gli allievi dell’Accademia dell’INDA e della Peparini Academy. L’anteprima riservata alle scuole aveva già fatto capire di che pasta è fatto questo spettacolo: 12mila presenze in quattro giorni. Vinicio Marchioni è l’Aedo, Giuseppe Sartori è Achille, Alessio Boni torna in scena nei panni di Priamo, Jacopo Sarotti è Patroclo. Musiche di Beppe Vessicchio, videomapping di Vincenzo Villani: uno spettacolo che è anche un evento visivo totale.

L’evento nell’Orecchio di Dionisio

E non finisce al Teatro Greco. Dal 21 giugno al 5 luglio, dentro la gola di pietra dell’Orecchio di Dionisio, Peparini mette in scena episodi delle Metamorfosi di Ovidio: il luogo più evocativo di Siracusa si trasforma in teatro a cielo aperto, dove la voce si moltiplica e il mito risuona letteralmente nelle pareti.

Intorno agli spettacoli, la Fondazione INDA ha costruito un ecosistema culturale di rara densità. La mostra immersiva “Sotto il cielo degli Dei”, realizzata con l’intelligenza artificiale, porterà i visitatori del Parco Archeologico della Neapolis in un viaggio nella storia delle rappresentazioni classiche. Al Museo Archeologico Paolo Orsi, fino al 30 giugno, la mostra “Al di là del limite” mette in dialogo reperti antichi e materiali d’archivio dell’INDA. A Palazzo Greco è aperta “Orestea atto secondo”, mostra multimediale sulla ripresa delle rappresentazioni classiche.

All’Orecchio di Dionisio, dal 30 maggio al 25 giugno, il ciclo di incontri curato da Margherita Rubino porterà in dialogo studiosi e protagonisti della scena: Amanda Sandrelli, Luca Micheletti, Walter Lapini, Giuliano Peparini. Il 25 giugno, l’ultimo appuntamento con Anna Bonaiuto ed Emanuele Trevi sul tema della guerra e della fragilità della vita. Il 22 maggio torna invece Agòn, il processo simulato: quest’anno si processa Creonte, con Mazzarelli e Semino Favro in aula.

Il festival dei giovani a Palazzolo

A Palazzolo Acreide, dal 10 maggio al 3 giugno, il teatro antico di Akrai ospita la XXX edizione del Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani: 99 rappresentazioni, oltre 2000 studenti da tutta Italia e dall’Europa. Il teatro classico come scuola di vita, prima ancora che di recitazione.Al Teatro Greco di Siracusa torna il mito: la 61esima Stagione INDA è un viaggio nell’eternità

Il manifesto della stagione porta la firma di Michelangelo Pistoletto, maestro dell’Arte Povera, con un’opera intitolata Theater: un segno che questa non è solo una rassegna teatrale, ma un atto culturale che vuole parlare al mondo. E al mondo, letteralmente, si rivolge: gli spettacoli saranno accessibili in inglese, francese e spagnolo grazie alla traduzione simultanea con intelligenza artificiale, mentre quest’anno i testi verranno tradotti in cinese da Denyang He e pubblicati in volume dall’INDA, nel solco di un progetto che negli anni precedenti aveva già prodotto versioni in giapponese, arabo ed ebraico.

Sessantuno anni di storia, una cavea che ha visto passare il meglio del teatro mondiale, e ancora la stessa domanda sospesa nell’aria ogni sera: cosa ci dice il mito di noi? Siracusa, per qualche mese, prova a rispondere.