Giornata da incubo per molti residenti di Priolo, il Comune del Siracusano su cui sorge il secondo polo petrolchimico più importante d’Europa. Aria irrespirabile e cattivi odori hanno scatenato non solo proteste ma anche paura tra gli abitanti che hanno chiesto l’intervento del Comune perché disponga gli accertamenti su possibili sforamenti delle norme sui livelli di emissioni in atmosfera.

Il sindaco di Priolo, Pippo Gianni, ha confermato che l’origine del problema è nella zona dei serbatoi degli stabilimenti. “Gli episodi di cattiva qualità dell’aria registrati – spiega il sindaco di Priolo –  in queste ore provengono dalla zona serbatoi e sono causate da un problema di inversione termica. Il responsabile del Servizio tutela ambientale ed ecologia dell’Arpa ha comunicato che le condizioni di calma di vento, con direzione prevalente Nord-Nord/Ovest, colpiscono la zona serbatoi portando in paese gli odori nauseabondi”

Il sindaco Gianni fa sapere che, insieme al dirigente della Protezione civile, Gianni Attard, ha chiesto “ulteriori approfondimenti; in serata il comando dei Vigili urbani ha effettuato un canister ed è stata allertata nuovamente l’Arpa per i prelievi di rito. Lo stesso problema si era verificato nelle sere del 28 e 29 agosto; compiuti gli esami, l’Arpa ha trasmesso i dati rilevati dalle stazioni di monitoraggio ubicate a Priolo. Da una prima disamina si evince un aumento generalizzato degli idrocarburi non metanici e contestualmente dei Btx”.

In tanti, però, a Priolo, spingono per provvedimenti più severi. “Il sindaco deve invitare tutti i cittadini di Priolo a presentare un esposto in Procura per denunciare il grave episodio di cattiva qualità dell’aria che si è verificato” si legge in un commento sui social. Sui cattivi odori nell’area della zona industriale, la Procura di Siracusa ha concluso nel febbraio del 2019 un’inchiesta denominata No Fly che ha coinvolto gli stabilimenti Versalis, Sasol, Ias e Tas Priolo Servizio di Melilli.  Nel registro degli indagati furono iscritti i rappresentanti legali delle aziende nel periodo compreso tra gennaio 2014 e giugno 2016.