Una storia di fratelli, di pistole nascoste e di ordini impartiti in tempo reale mentre la polizia era già alle porte. Si chiude con una seconda misura cautelare la vicenda che, a distanza di poco più di un mese dal primo arresto, ha portato la Squadra Mobile della Questura di Siracusa a raggiungere anche il maggiore dei due: un lentinese di 52 anni, finito in carcere nel pomeriggio di lunedì 21 aprile su ordinanza del GIP del Tribunale di Siracusa.

Il fratello del 52enne arrestato

Tutto ha inizio il 18 marzo scorso. Gli investigatori della Mobile, nel quadro di un’attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Siracusa, arrestano il fratello minore, trentasette anni, trovato in possesso di due pistole: una a salve modificata calibro 6.35 e una Beretta cal. 7.65 con matricola abrasa, corredata del relativo munizionamento. Un arsenale domestico che, nelle mani sbagliate, racconta scenari tutt’altro che rassicuranti.

Le intercettazioni che svelano il piano

Ma è nei giorni successivi all’arresto che le indagini acquisiscono una svolta decisiva. L’analisi delle conversazioni intercettate tra i due fratelli rivela un quadro inequivocabile: il cinquantaduenne non era un semplice spettatore. Al contrario, proprio nel momento in cui il fratello minore veniva fermato, era lui a dettare le istruzioni su come occultare le armi, nel tentativo di sottrarle al controllo degli investigatori già in azione.

Un ruolo definito dagli inquirenti come «preminente»: non l’esecutore materiale, ma il regista. Colui che, anche a distanza, cercava di pilotare le mosse dell’altro per salvare il salvabile.

GIP firma ordinanza per il carcere

Il quadro indiziario raccolto a suo carico si è rivelato sufficientemente solido da convincere il GIP del Tribunale di Siracusa a emettere l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Lunedì pomeriggio, la Polizia di Stato ha dato esecuzione al provvedimento: il cinquantaduenne è stato prelevato e condotto in istituto penitenziario.

L’operazione si inserisce nella costante attività di contrasto al possesso illegale di armi sul territorio della provincia siracusana, condotta dalla Questura di Siracusa in stretto raccordo con l’Autorità Giudiziaria.