• Il Comune di Augusta scarica in mare i reflui fognari
  • Non esiste un depuratore e questo causa l’inquinamento del mare
  • Assoporto Augusta ha lanciato un appello perché si realizzi l’opera

E’ ancora uno dei Comuni che inquina il mare, scaricando praticamente da sempre i reflui fognari. Augusta è la città più importante del Siracusano, seconda solo al capoluogo, ma al centro di tanti interessi, per la presenza delle aziende del polo petrolchimico, tra cui Sonatrach, l’ex raffineria Esso, e la Sasol, e della Marina militare, eppure non è mai riuscita a dotarsi di un impianto per la depurazione.

Opera mai realizzata

Oltre 30 anni fa, furono realizzate della vasche per raccogliere i liquami e delle palazzine per ospitare degli uffici ed a lì si fermarono i lavori, come se per costruire una palazzina un ingegnere ritenesse di dover cominciare dal tetto. Di scarichi in mare censiti ce ne sarebbero circa 30 ma a questi devono aggiungersene altri, quelli, diciamo, “abusivi”. E per questi sversamenti in mare, che in un paese occidentale ed industrializzato appaiono anacronistici, i contribuenti sono costretti a pagare un prezzo, sotto forma di sanzioni. Insomma, cornuti e mazziati.

L’allarme di Assoporto

Il presidente di Assoporto Augusta, l’ associazione degli operatori portuali,  Marina Noè, ha lanciato un appello perché si ritorni ad indicare il depuratore come un priorità.

“Crediamo molto nelle potenzialità – dice Noè –  del golfo Xiphonio e di tutte le grandi opportunità che potrebbe offrire una volta liberato dagli scarichi fognari che, purtroppo, esistono cosi come in tutto il resto della costa megarese. Per questo con forza lanciamo un Sos perché si mettano in campo tutte le azioni necessarie a risolvere, una volta per tutte, l’annoso problema degli scarichi a mare. E’ ora di passare ai fatti e realizzare il depuratore”.

L’iniziativa con Nuova Acropoli

La sortita di Marina Noè coincide con l’annuncio della cooperazione di Assoporto con l’associazione Nuova Acropoli per la riqualificazione di parte della ringhiera del lungomare Rossini-Granatello.

“Tornare a fare il bagno”

“Realizzare il tanto atteso depuratore porterebbe grandi benefici anche al golfo Xiphonio, una realtà che – prosegue Noè- i diportisti non solo augustani vivrebbero con moltissimo interesse perché nella costa catanese non ci sono aree dove poter ormeggiare senza problemi perchè lì prevale la spiaggia e mancano le insenature.

“Pertanto il golfo depurato dagli scarichi fognari rappresenterebbe una grande ricchezza per i diportisti, ma anche per gli augustani che, come tanti anni fa potrebbe ritornare a scendere dalle proprie abitazioni con l’asciugamano sotto il braccio e rifare il bagno in acque pulite”.

Aumento del valore degli immobili

Inoltre, secondo il presidente di Assoporto, le abitazioni acquisirebbero un maggiore valore “e magari potrebbero pure tornare a vedersi in mare le barche in legno con la cosiddetta vela latina, che 60 anni fa facevano la spola tra la Badiazza e il golfo con i turisti e bagnanti a bordo”  dice Noè.

 

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