Alessia Alia in Giunta, Francesco Tardonato torna in Consiglio e arriva Sebastiano Campisi. Più che un rimpasto, una staffetta interna che rafforza la pattuglia di Noi con l’Italia in aula. E gli equilibri della maggioranza Cannata restano intatti. Insomma ad Avola cambia un assessore ma non la maggioranza.

Le deleghe

È questa, in estrema sintesi, la chiave politica dell’operazione che porta Alessia Alia nel Governo della città al posto di  Tardonato  assumendo le sue deleghe: Politiche per la mobilità sostenibile; Toponomastica e Viabilità; Controllo del territorio VV.UU; Servizi Demografici Elettorali e Statistici; Affari Generali; Enti partecipati; Digitalizzazione e innovazione nella PA; Urp e affissione; Politiche Animaliste; Commercio e Annona.

Le caselle, infatti, si spostano all’interno dello stesso perimetro politico. Alia lascia il Consiglio comunale per dedicarsi esclusivamente all’incarico assessoriale, Tardonato torna tra i banchi dell’aula e riprende il ruolo di capogruppo, mentre la surroga di Alia apre la porta del Consiglio a Sebastiano Campisi.

Il risultato è quasi chirurgico: Noi con l’Italia, riconducibile all’ex assessore di Avola, Salvatore Andolina, si ritrova con tre consiglieri comunali, Tardonato, Campisi e Gaetano Canonico, e con un assessore, Alia.

Insomma, non proprio un rimpasto. Piuttosto, una redistribuzione delle forze dentro una singola componente della maggioranza. E, soprattutto, un’operazione che aumenta il peso della lista in Consiglio senza intaccare l’assetto politico della Giunta diretta da Rossana Cannata

La maggioranza non si muove

Il dato più importante è proprio questo: l’amministrazione Cannata non cambia pelle. La maggioranza resta quella uscita dalle urne e la sostituzione di Tardonato con Alia non sembra preludere, almeno al momento, a un nuovo giro di valzer tra i partiti della coalizione. Anzi, completata questa staffetta, è plausibile che la squadra di governo possa arrivare sostanzialmente così com’è alla conclusione della legislatura, nella primavera del 2027.

Il vero banco di prova sarà  il 2027

Ad Avola la forza politica egemone nel centrodestra, che è frastagliato, resta Fratelli d’Italia, capace di contare sulla leadership del sindaco Rossana Cannata e sul peso politico del fratello Luca Cannata, deputato nazionale ed ex sindaco della città. È attorno a questo asse che, con ogni probabilità, si svilupperà la prossima partita amministrativa.

Oggi Rossana Cannata appare in pole position per la corsa al secondo mandato. Ma le elezioni, soprattutto quelle comunali, raramente si vincono soltanto con le fotografie degli equilibri del momento. E il centrodestra avolese, sotto questo profilo, offre già qualche elemento di movimento.

L’esperimento del Polo civico e moderato

Nei mesi scorsi era stato avviato il percorso per la costruzione di un Polo civico e moderato di centrodestra, un contenitore nel quale erano confluiti esponenti con storie politiche differenti.

C’erano Nino Campisi, responsabile provinciale di Noi Moderati ed ex candidato sindaco; Giovanni Rametta, consigliere comunale già di FdI e poi passato a Futuro nazionale, il movimento di Roberto Vannacci; Fabio Iacono e Luciano Bellomo, consiglieri comunali di area Forza Italia e riconducibili al deputato regionale Riccardo Gennuso; Corrado Loreto, responsabile della zona Sud di Grande Sicilia e già candidato sindaco; e Giovanni Magro, coordinatore provinciale dell’Udc, che aveva manifestato disponibilità a partecipare agli incontri.

Da quella fotografia, però, è già trascorso qualche mese e qualche tessera si è spostata. La scelta di Rametta, in particolare, ha modificato uno degli equilibri sui quali era stato immaginato quel percorso. E non è detto che sia finita qui.

La variabile 2027

Perché nel 2027 ad Avola si voterà per il Comune, ma nello stesso anno sono attese anche le grandi partite delle Politiche e delle Regionali. Ed è difficile immaginare che le tre competizioni restino completamente separate. Le candidature regionali e nazionali, gli equilibri tra i partiti del centrodestra, il peso dei parlamentari e le ambizioni dei gruppi civici potrebbero infatti produrre effetti anche sulla partita amministrativa. Per questo, quello che oggi appare come un quadro relativamente definito potrebbe cambiare rapidamente nei prossimi mesi.