Duro affondo dell’ex sottosegretario alla Cultura, Nicola Bono, esponente di Buona destra, nei confronti del Comune di Avola, accusato di aver finanziato il progetto per la realizzazione di una strada portuale ma senza un porto. L’attacco è espresso in una lettera al sindaco di Avola, Luca Cannata, indicato dall’esponente politico come il vero regista di questa operazione amministrativa, “per l’importo di ben 4.078.000 euro”.

L’ex sottosegretario entra nel dettaglio della questione, imputando al sindaco di essersi impegnato nella realizzazione del porto turistico-peschereccio salvo poi fare marcia indietro.

“Non solo a tutt’oggi non ha adottato nessuno dei provvedimenti promessi ben oltre 4 anni or sono, ma potrebbe avere anche realizzato attività in possibile contrasto con i Piani regolatori del Porto e Generale della città, con conseguente possibile rischio di interferire sulla realizzazione dell’infrastruttura portuale” afferma Nicola Bono.

Allo stesso tempo, l’esponente di Buona destra, evidenzia un particolare, legato all’approvazione del Consiglio comunale del progetto per la strada portuale.

“Come è noto, la sera dell’esame del provvedimento, è scoppiata – dice Bono – in aula una polemica tra il Sindaco e un consigliere di minoranza, in merito a certe intestazioni di particelle di terreni sottoposti ad esproprio, in cui figuravano oltre al primo cittadino, anche suoi parenti stretti, che aveva fatto sollevare la richiesta dell’uscita dall’aula del medesimo, per evitare rischi di ipotesi di “conflitto di interesse”.

“A quel punto è accaduto di tutto: una richiesta di modifica del progetto, approvata – dice Bono- in pochi minuti, con pareri concessi senza alcuna istruttoria dai funzionari chiamati ad hoc, dai revisori dei conti e dal segretario generale, consentendo al Consiglio di formulare un voto del tutto illegittimo, non avendo tale organo alcun potere di
“modificare i progetti”, ma solo di valutarli e quindi di approvarli o bocciarli”.

Bono rilancia. “Oggi più che mai – ha ribadito Bono – occorre rilanciare l’azione amministrativa per l’individuazione, attraverso l’immediata pubblicazione di un avviso, di operatori economici del settore per realizzare l’infrastruttura portuale a proprie spese e consentire che Avola diventi, finalmente la “Porta di ingresso dal mare alle meraviglie
del Val di Noto”.

Il sindaco di Avola, Luca Cannata, ha replicato alla accuse. “L’onorevole dimostra, infatti, di non conoscere neanche gli atti, che sono pubblici e ai quali avrebbe avuto facilmente accesso se li avesse chiesti.  Assieme alla sua amministrazione, infatti, il sindaco – dice Cannata – ha presentato progetti a livello nazionale per migliorare la viabilità non solo di una eventuale area portuale (visto che il famigerato porto turistico non ha visto la luce e per il quale naturalmente auspica ci sia l’interesse di qualche imprenditore che voglia realizzarlo) ma in funzione del sito di interesse storico della vecchia tonnara (attrattore turistico della zona) e dell’area riqualificata del Borgo marinaro di Mare Vecchio, per la quale è necessaria una viabilità alternativa che possa alleggerire il traffico della contrada Zuccara e Cicerata e permettere alle attività ristorative e ricettive, ai turisti, ai residenti e dunque a tutti i fruitori di raggiungere in sicurezza la zona, soprattutto nel periodo estivo.

E sulla vicenda dell’esproprio dei terreni, Cannata replica: “Nessun esproprio – dice Cannata – c’è mai stato e tantomeno ci sarà, come deciso da tutti i consiglieri comunali presenti con invito e richiesta del sottoscritto al fine proprio di sgomberare il campo da ipotesi fantasiose e surreali. Al riguardo é stata già depositata in commissariato querela sporta dal sottoscritto e dalla mia famiglia nei confronti di chi ha cercato di fare insinuazioni palesemente diffamatorie e prive di fondamento”.