La notte torna a farsi inquieta nel Siracusano.
La bomba
Un’esplosione improvvisa, poco dopo l’una, ha rotto il silenzio di via Cappellani ad Avola, dove una bomba carta è stata fatta detonare davanti a un negozio di elettrodomestici. La deflagrazione ha scardinato la saracinesca dell’attività commerciale e causato danni all’ingresso, ma fortunatamente non si registrano feriti ma alcuni mezzi parcheggiati a ridosso del locale sono stati danneggiati.
Le indagini
Sul posto sono intervenute tempestivamente le forze dell’ordine. Agenti della Polizia di Stato e Carabinieri hanno delimitato l’area, avviando i rilievi tecnici e le indagini per risalire agli autori dell’atto. Gli investigatori stanno lavorando per chiarire dinamica e movente, mentre la zona è stata messa in sicurezza.
L’allarme nel Siracusano
L’episodio riaccende l’allarme su una sequenza di atti intimidatori che negli ultimi mesi hanno colpito attività commerciali e imprenditoriali nel territorio siracusano. Un clima di tensione che richiama alla memoria la scia di attentati dinamitardi registrati in città, segnali preoccupanti di una pressione criminale che tenta di riaffermare il proprio controllo.
Il corteo antiracket
Proprio su questo fronte, oltre una settimana fa, Siracusa ha visto una risposta compatta della società civile: associazioni di categoria e sindacati hanno promosso un corteo antiracket, al quale hanno preso parte tutti i sindaci della provincia e il presidente della Commissione parlamentare regionale antimafia, Antonello Cracolici. Una manifestazione per ribadire che il territorio non intende arretrare di fronte alla violenza.
Le banche assaltate
Parallelamente, nella zona montana della provincia — in particolare nei comuni di Buccheri, Palazzolo Acreide e Sortino — si è registrata una preoccupante escalation di assalti agli istituti di credito, messi a segno con l’uso di esplosivi e mezzi pesanti come ruspe.
La condanna del sindaco di Avola
“Condanniamo con fermezza il grave atto avvenuto nella notte ai danni di un’attività commerciale di Avola, dove l’esplosione di una bomba carta ha provocato evidenti danni materiali”. Lo ha detto il sindaco di Avola, Rossana Cannata, intervenendo sull’intimidazione ai danni del commerciante di Avola. “Esprimo la piena solidarietà e la vicinanza dell’Amministrazione comunale – dice Cannata – ai titolari dell’esercizio colpito. Colpire chi lavora significa colpire la libertà, l’economia sana e il tessuto produttivo della nostra comunità. Confidiamo nel lavoro delle Forze dell’Ordine e della Magistratura, già impegnate nelle indagini, affinché venga fatta piena luce sull’accaduto. Le istituzioni sono compatte nel difendere la legalità, il lavoro onesto e i principi democratici, che restano valori irrinunciabili.”






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