La polizia di Avola ha eseguito una misura cautelare nei confronti di due uomini per danneggiamento aggravato ed estorsione mediante ordigno esplosivo.

La decisione del gip

Il provvedimento, emesso dal gip su richiesta della Procura di Siracusa, riguarda l’attentato del primo febbraio scorso contro un negozio di Avola. Un’esplosione avvertita in più punti della città, che provocò danni ingenti e riportò immediatamente alla memoria dinamiche tipiche dell’intimidazione mafiosa.

Le indagini

Le indagini, condotte dal commissariato, si sono mosse tra immagini di videosorveglianza, accertamenti tecnici e attività sul territorio. Un lavoro che, secondo gli inquirenti, ha consentito di ricostruire la sequenza dell’azione e individuare i presunti autori.

La pista dell’estorsione

Al centro dell’inchiesta, la pista estorsiva. L’ordigno sarebbe stato utilizzato come strumento di pressione per piegare il titolare dell’attività commerciale, in un tentativo di imporre richieste economiche attraverso la violenza.

Non si escludono ulteriori sviluppi né possibili collegamenti con altri episodi avvenuti nell’area.

 


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