• 4 deputati siciliani hanno chiesto al Governo la separazione delle Camere di commercio di Siracusa, Catania e Ragusa
  • L’ordine del giorno nel decreto Milleproroghe è stato approvato dalla Camera dei deputati
  • I parlamentari sono Stefania Prestigiacomo (Forza Italia), Paolo Ficara (M5S), Nino Minardo (Lega) e Filippo Raciti (Pd),

“Il Governo adotti le opportune iniziative al fine di procedere tempestivamente all’istituzione delle Camere di Commercio di Catania, Ragusa e Siracusa al fine di salvaguardare l’unitarietà della gestione delle realtà economiche territoriali”.

E’ la richiesta presentata da 4 deputati siciliani, Stefania Prestigiacomo (Forza Italia), Paolo Ficara (M5S), Nino Minardo (Lega) e Filippo Raciti (Pd), firmatari dell’ordine del giorno al decreto Milleproroghe, approvato dall’Aula di Montecitorio, per porre fine all’accorpamento di un unico ente che raggruppa le tre province della Sicilia orientale.

Le difficoltà degli utenti siciliani

“L’accorpamento delle tre camere di commercio – si legge nell’odg – ha destato numerose difficoltà organizzative per cittadini ed imprese che, invece, devono essere posti nelle condizioni di poter lavorare serenamente sia dal punto di vista logistico sia dal punto di vista operativo. Si tratta dunque di un processo di riforma realizzato senza tenere in debita considerazione le specificità e le caratteristiche dei singoli tessuti economico-sociali locali”.

Danni per le imprese

Per la deputata nazionale di Forza Italia, Stefania Prestigiacomo, “nei fatti, l’accorpamento delle tre camere di commercio ha destato numerose difficoltà organizzative per cittadini ed imprese che, invece, devono essere posti nelle condizioni di poter lavorare serenamente sia dal punto di vista logistico sia dal punto di vista operativo”

“Autonomia da Catania”

“Qualcuno, negli anni scorsi, ha forse pensato – spiega il parlamentare nazionale del M5S, Paolo Ficara – di poter estendere mire ed interessi anche sulle scelte economiche centrali per la nostra provincia, non senza colpe di chi doveva rappresentare e tutelare Siracusa. Con forza, adesso abbiamo detto stop alle colonizzazioni, dando un senso anche ad una posizione che in questi mesi ho pubblicamente tenuto, con atti ed interventi alla Camera e negli incontri pubblici con la Consulta della Associazioni.

“Togliere ad un territorio l’indipendenza gestionale e decisionale per consegnarla ad un altro, era e rimane operazione ingiusta a cui bisogna porre rimedio. Autonomia da Catania tutelando gli interessi della provincia di Siracusa”.

 

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