Dopo il no dell’area Dem, legata al componente della segreteria regionale Gaetano Cutrufo, si allunga la schiera di esponenti del Pd contrari all’adesione al Pd del sindaco di Melilli, Giuseppe Carta.

Caos per la lista delle Regionali

Salvo Baio, che, nei giorni scorsi, aveva manifestato più di una perplessità sul passaggio del primo cittadino da Forza Italia al Partito democratico, tratteggia uno scenario conflittuale, soprattutto nella composizione della lista per le elezioni regionali.

In lizza, ci sono Gaetano Cutrufo, il sindaco di Carlentini, Giuseppe Stefio ma anche Tiziano Spada, per la cui candidatura, comunque, c’è stato il “veto” di Bruno Marziano e dello stesso Baio.

“La mia sensazione è che questa iscrizione provocherà forti tensioni nel Pd, o almeno in una sua parte, e avrà ripercussioni sulla formazione della lista alle Regionali, nonostante Carta abbia negato, sapendo che non è così, di volersi candidare all’Ars” assicura Salvo Baio, esponente storico della sinistra siracusana.

Sfida tra correnti del Pd

A benedire l’ingresso di Carta nel Pd è stato Fausto Raciti, ex segretario regionale del Pd e componente dell’area dei cosiddetti Giovani turchi, riconducibili ad Orfini. Secondo Baio, nel Partito democratico è in corso una sfida tra correnti che rischia di compromettere la tenuta del partito.

“Sta avvenendo sotto i nostri occhi, nel silenzio pressochè generale, una mutazione genetica del Pd siracusano, diventato un groviglio di correnti e correntine che fanno a gara per piantare bandierine da far valere nel gioco politico generale” commenta Salvo Baio.

Le procedure per l’adesione

Si dibatte, dentro il Pd, sulle procedure legate all’adesione del sindaco di Melilli. Nelle ore scorse, un esponente di primo piano del Partito democratico ha sostenuto che, per il tesseramento, è necessario il via libera di una commissione provinciale. Ed in ogni caso, secondo lo stesso, la valutazione per le richieste pervenute nel 2022 saranno vagliate l’anno successivo.

“In tanti anni di militanza politica – conclude Baio – non era mai accaduto, a mia memoria, un’adesione ad un partito con le modalità con cui è avvenuta quella del sindaco Carta.  Si racconta che Stalin nella conferenza di Jalta a chi gli prospettava l’opportunità di riconoscere un qualche ruolo a Papa Pio XII nel nuovo assetto europeo, abbia chiesto: “Quante divisioni ha il Papa?” Fatte le dovute differenze di contesto storico e di levatura dei personaggi, la logica correntizia è la stessa”.