Quando il mare si è ritirato e il vento ha smesso di soffiare, agli imprenditori balneari della provincia di Siracusa è apparso un paesaggio profondamente cambiato. Strutture piegate, passerelle scomparse, cabine divelte, tratti di spiaggia erosi. Il passaggio del ciclone Harry ha lasciato una ferita estesa lungo la costa, con danni che superano i 6 milioni di euro, secondo una prima ricognizione di CNA Balneari Siracusa.

Siracusa e Noto le zone più colpite

I territori di Siracusa e Noto concentrano quasi i due terzi dei danni complessivi. Qui l’impatto del ciclone è stato più intenso, con mareggiate prolungate e raffiche che hanno ridisegnato interi tratti di litorale, rendendo inutilizzabili molte strutture balneari.

Strutture distrutte e spiagge erose

Il bilancio per le imprese è pesante: stabilimenti danneggiati, infrastrutture compromesse, attrezzature distrutte. «L’uragano e i venti che hanno accompagnato Harry hanno devastato il frutto di anni di investimenti e sacrifici», spiega Gianpaolo Miceli, coordinatore di CNA Balneari Siracusa. Molti imprenditori si trovano ora a fare i conti con danni ingenti a poche settimane dall’avvio dei preparativi per la stagione estiva.

Le immagini che raccontano il disastro

Le immagini diffuse in questi giorni restituiscono con chiarezza la portata dell’evento. Nel video realizzato con un drone da Alessio Salerno, soprattutto nell’area di Ognina, scorrono sequenze che mostrano una costa stravolta, con strutture spezzate e arenili irriconoscibili. Danni rilevanti si registrano anche all’Arenella e a Fontane Bianche, dove diversi stabilimenti, ristoranti e locali sono stati letteralmente “mangiati” dal mare.

Imprese davanti a una stagione incerta

«Molte aziende – sottolinea Miceli – dovranno affrontare la prossima stagione con strutture danneggiate e risorse economiche già compromesse». Una difficoltà aggravata dall’assenza di certezze sul futuro delle concessioni balneari, con un orizzonte fermo al 2027 e regole ancora poco definite, che rendono complesso l’accesso al credito per la ricostruzione.

La richiesta di aiuti e la mappatura dei danni

CNA Balneari Siracusa chiede un intervento immediato delle istituzioni: dalla dichiarazione dello stato di calamità all’attivazione di misure straordinarie di sostegno e finanziamenti agevolati. L’associazione ha già avviato una mappatura dettagliata dei danni e si è messa a disposizione delle imprese per supportarle nelle pratiche necessarie.

Una costa in attesa di risposte

Lungo il litorale resta il segno concreto lasciato dal ciclone Harry. Legno spezzato, sabbia spostata, strutture da ricostruire. Mentre l’estate si avvicina, gli imprenditori attendono risposte e certezze, in un territorio che prova a rialzarsi dopo una tempesta che ha cambiato il volto della costa siracusana.