Aveva deciso, nei mesi scorsi, di lasciare la sua città, Siracusa, per trasferirsi in Lombardia dove ormai da anni vivono i figli. Avrebbe voluto dargli una mano soprattutto nella crescita dei nipotini ma nessuno avrebbe potuto immaginare che si sarebbe potuta ammalare di coronavirus. E’ morta la donna, 64 anni, per via delle complicazioni che avrebbero debilitato il suo corpo e per lei, nonostante i tentativi di tenerla aggrappata alla vita, non c’è stato nulla da fare.

Secondo alcune fonti legate alla famiglia, la vittima era stata trasferita in un ospedale, nel reparto di Terapia intensiva ma ormai le sue condizioni erano disperate e senza un vaccino il suo destino era segnato. Una tragedia che ha sconvolto i parenti, sottoposti alla quarantena, soprattutto per la velocità con cui il dramma si è consumato,  del resto il trasferimento in Lombardia sarebbe avvenuto all’inizio del 2020.  La decisione di fare i bagagli e trasferirsi l’avrebbe presa insieme al marito: per settimane, avrebbero preparato tutto, risolto alcune questioni, prima di andarsene, definitivamente, da Siracusa.

Era già iniziato l’ambientamento con la nuova realtà, facilitato dalla presenza dei figli ma in poco tempo avrebbe fatto qualche conoscenza con i vicini e con altri con cui si ritrovava a fare la spesa. Sembrava procedere tutto bene e quelle notizie  allarmanti provenienti dalla Cina non avrebbero scalfito la serenità della donna e della sua famiglia.

L’esplosione del focolaio in Lombardia è stato l’inizio del dramma che, però, ha coinvolto migliaia di persone: la vittima avrebbe cominciato ad avvertire i sintomi influenzali, quelli tipici da Covid-19, fino ad avere delle difficoltà respiratorie che hanno costretto i medici a ricoverarla nel reparto di Terapia intensiva dove il suo cuore ha cessato di battere.