Si tingono di giallo le dimissioni del commissario dell’Asp di Siracusa, Rosaria Serperi, annunciate dal deputato nazionale di Fratelli d’Italia, Luca Cannata. A sollevare dubbi è il Pd, con il senatore Antonio Nicita ed il segretario regionale, Anthony Barbagallo. “Ora pretendiamo – dicono i Dem – di sapere se l’assessorato abbia mai ricevuto una comunicazione di dimissioni da parte della commissaria straordinaria, quando l’abbia ricevuta e soprattutto perché non abbia comunicato correttamente questo fatto lasciando, sostanzialmente, gestire all’onorevole Cannata una questione pubblica con modalità da fatto privato.
Il silenzio della Regione
In effetti, dall’annuncio di Cannata, che addirittura chiedeva al presidente della Regione, Renato Schifani di indicare per il vertice dell’azienda sanitaria siracusana, ormai priva della guida, un manager con provate competenze, il Governo dell’isola non ha commentato o fornito alcuna comunicazione. L’assessore Daniela Faraoni, al centro da tempo della bufera politica con gli alleati che chiedono la sua rimozione in chiave rimpasto, è silente e dall’Asp di Siracusa ci sono bocche cucite sulla conferma delle dimissioni. “Ma ci sono state” conferma a BlogSicilia un’autorevole fonte del Centrodestra.
“Sanità allo sbando”
“Oramai sulla sanità siciliana siamo al surreale. Oggi è un deputato nazionale di fratelli di Italia che comunica, a mezzo stampa, le dimissioni della commissaria straordinaria dell’Asp di Siracusa. Non l’assessorato, non il governo della regione ma un semplice deputato” incalzano Nicita e Barbagallo che ritiene ormai la stessa sanità come una sorta di terreno di caccia per i partiti della maggioranza.
“La triste verità è che la sanità – dicono i dem – in Sicilia è completamente allo sbando, con un governo regionale che oramai non controlla più nulla, con le aziende sanitarie terrà di conquista e scorribanda piegare agli interessi particolari di questo o quel deputato che si erge a satrapo. Dalle parti del centrodestra della salute dei siciliani pare non interessare a nessuno, dell’efficienza del sistema ancor meno. Tutti gli interessi sono per le poltrone, gli affari spesso illeciti e il potere. Uno scenario desolante mentre Schifani non dice una sola parola e continua a fingere di governare una situazione oramai ed evidentemente non più gestibile. Se ne vada, lo faccia per la Sicilia e porti via con se le scorie di una stagione di vergogne e miserie”






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