Le elezioni amministrative di Lentini, in programma il 24 e 25 maggio, raccontano una storia che va ben oltre la scelta del sindaco di una città di trentamila abitanti nel siracusano. Raccontano lo stato di salute di un centrodestra siciliano che, almeno in questo angolo di Sicilia, fatica a stare sotto lo stesso tetto. Il sintomo più clamoroso è questo: una parte di Forza Italia che lavora apertamente per il candidato del Partito Democratico, Enzo Pupillo.
L’intervista a Giuseppe Carta
A spiegare come si è arrivati fin qui a BlogSicilia è Giuseppe Carta, deputato regionale dell’Mpa-Grande Sicilia, uomo di riferimento del centrodestra siracusano, che ha costruito l’asse con Fratelli d’Italia attorno alla candidatura di Giuseppe Fisicaro. Di fronte a lui, il deputato regionale forzista Riccardo Gennuso, il cui gruppo è rimasto fuori da entrambe le coalizioni e che — secondo Carta — ha scelto consapevolmente di stare dall’altra parte. Una rottura che nessuno, almeno in pubblico, vuole ancora chiamare con il suo nome. Ma che a Lentini è già nei fatti.
Cosa sta succedendo esattamente a Lentini con Forza Italia?
L’intera lista di Forza Italia va in quella del Partito Democratico e si divide fra “Lentini Bene Comune” e “Lentini C’è”. Quindi Enzo Pupillo è il candidato di Riccardo Gennuso, di Tiziano Spasa, di Carlo Gilistro e di Ismaele La Vardera.
E chi rappresenta invece Forza Italia nel vostro schieramento?
Noi abbiamo Forza Italia, quella originale, formata da Salvatore Ferraro, ex capogruppo alla Provincia, e Dario Saggio, vicino alla senatrice Ternullo. Poi abbiamo Fratelli d’Italia, Grande Sicilia e una lista dell’ex Dc — perché i componenti della Dc hanno lasciato il partito e Auteri per rimanere con Giuseppe Fisicaro.
E dall’altro lato del centrodestra?
Dall’altro lato c’è Efrem Sanzaro, che vuol dire l’ex sindaco Rosario Lo Faro. Più che la Lega, questa candidatura si associa a Lo Faro. Per cui la notizia vera è che in questa competizione è in campo Lo Faro.
Senta, onorevole: molti però imputano all’Mpa una sorta di arroganza politica nell’aver imposto un proprio candidato agli alleati…
Noi stiamo sostenendo a Floridia un candidato di Fratelli d’Italia. Ad Augusta c’è un candidato vicino a Carlo Auteri. A Lentini abbiamo partecipato a un tavolo del centrodestra lentinese dove è stato proposto il nome di Maenza da parte di Pippo Innocenti — che oggi si trova nelle liste del Pd ed è il segretario cittadino di Forza Italia — e il nome di Battiato, proposto da Enzo Reale per conto del nostro movimento. Tra tutte le forze politiche di quel tavolo, l’unica che è andata con Pupillo è stata Forza Italia. È arrogante chi va con il candidato del Pd, o è arrogante chi rimane nella propria posizione, peraltro acconsentendo al nome di Fisicaro chiesto da Fratelli d’Italia? Aggiungo che Efrem Sanzaro non ha mai partecipato al tavolo del centrodestra. E poi c’è un altro aspetto.
Quale?
Perché il Pd ad Enna non concede il simbolo al candidato sindaco Mirello Crisafulli ma a Lentini lo mantiene nonostante l’alleanza con Forza Italia? Può il Pd allearsi con Forza Italia?






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